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pubblicato il 07/nov/2013 15:50

Riforme: Bressa, si faranno. Fondamentale fine bicameralismo perfetto

Riforme: Bressa, si faranno. Fondamentale fine bicameralismo perfetto

di Angelo Mina. (ASCA) - Roma, 7 nov - Nel quadro delle riforme il punto principale da affrontare e' il superamento del bicameralismo perfetto, che e' all'origine dell'allungamento eccessivo dei tempi della macchina legislativa, senza che questo peraltro incida positivamente sulla qualita' della democrazia. Lo afferma Gianclaudio Bressa, deputato democratico e responsabile del settore riforme del Pd. Bressa non crede che le attuali tensioni politiche possano fermare il processo di riforma, che potrebbe essere invece irrimediabilmente minacciato solo da una crisi di governo. Ma Bressa si dice convinto che non ci sara' e non si andra' ad elezioni politiche anticipate. D - Il quadro politico agitato di questi giorni sembra potere ostacolare il processo delle riforme istituzionali.E' cosi'? Segnano il passo?.

Bressa - ''No, non segnano il passo. Adesso la Camera procedera' alla seconda lettura della proposta di legge costituzionale per dare vita al Comitato per le riforme. Non mi pare, da questo punto di vista, che ci siano dei cambiamenti di significato''. D - Il sospetto riguarda una difficolta' di natura politica, nel senso che le tensioni possano non fare tenere separati i due piani, quello politico e di governo e quello istituzionale della grande riforma. Bressa - ''Io intanto non la chiamerei grande riforma: diciamo che noi dobbiamo fare delle riforme che sono strettamente necessarie per superare la fase di stallo in cui il Paese si trova. La principale delle quali riguarda il superamento del bicameralismo perfetto. Credo che attorno a questa ipotesi non siano mutate le aspettative o gli atteggiamenti. Quindi e' per questo che non vedo particolari problemi. Problemi potrebbero insorgere nel momento in cui dovesse cascare il governo. Fatto che pero' non mi pare che sia tra le cose probabili, per nostra fortuna''. D - Anche dalla consultazione on-line promossa dal Governo tra i cittadini, sembra emergere una preferenza verso la forma di governo del primo ministro. Secondo lei si va verso questo modello, verso un modello Westminster?.

Bressa - ''E' presto per dirlo. Diciamo che questa e' la formula che coniuga meglio la necessita' di rafforzare il Governo mantenendo pero' il sistema in un ambito di democrazia parlamentare. Pero', ripeto, l'intervento piu' urgente e necessario e' la modifica di questo bicameralismo che settimana dopo settimana, anche in questi giorni, dimostra tutti i suoi limiti. La macchinosita' lamentata nel fare le leggi e prendere decisioni deriva per tanta parte da due Camere che hanno gli stessi poteri e giocano tutte e due di fatto a rallentare il meccanismo di scelta e di decisione.

Peraltro senza aumentare il tasso di democrazia''. min/vlm

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