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pubblicato il 16/apr/2014 17:01

Riforme: Boschi apre a confronto, ''cerchiamo condivisione molto ampia''

Riforme: Boschi apre a confronto, ''cerchiamo condivisione molto ampia''

di Angelo Mina.

(ASCA) - Roma, 16 apr - In materia di riforme, ''obiettivo del governo e' che ci sia una condivisione molto ampia sulla necessita' di riformare le istituzioni, di lavorare anche in tempi piuttosto rapidi ma senza comprimere il necessario approfondimento e dibattito parlamentare e affrontare in modo serio il tema per cercare davvero di portare a casa il risultato di nuove norme''. E' quanto ha affermato la ministra Maria Elena Boschi a conclusione, oggi pomeriggio, dell'audizione avuta in Commissione Affari costituzionali della Camera sulle linee programmatiche del suo ministero e quindi sul progetto di riforme proposto dal Governo, in particolare riguardo al Senato e al Titolo V della Costituzione. Intervento ispirato alla mano tesa, quello della Boschi, che ribadendo le linee qualificanti del progetto governativo che si ritengono fondamentali, ha pero' sottolineato che ''non ci sono preclusioni'' e che lo stesso governo e' aperto al confronto parlamentare per eventuali approfondimenti e miglioramenti. Importante, ha sottolineato, e' che nella definizione delle nuove norme si mantenga il criterio di equilibrio istituzionale e di garanzia, concetto quest'ultimo -ha fatto osservare- che e' mutato col passare degli anni. In concreto, la ministra ha chiarito che il governo pur disponibile a miglioramenti ritiene che le modifiche ''non dovrebbero riguardare gli elementi qualificanti della proposta e che la identificano: il superamento del bicameralismo perfetto, il rapporto fiduciario col governo rimesso esclusivamente alla Camera dei deputati, l'elezione di secondo livello per i membri del Senato e la mancanza di retribuzione aggiuntiva. Questo ovviamente per coerenza -ha sottolineato- con la scelta del Governo. Dopodiche' siamo consapevoli che c'e' un confronto parlamentare da cui verranno indicazioni per modifiche e miglioramenti''. In particolare la Boschi ha tenuto a chiarire che le riforme non sono state pensate come forme di risparmio e che quindi non sono ispirate da criteri di economicita': ''E' una preoccupazione che condivido. Da parte del governo non e' mai stato toccato questo argomento come elemento impostato alla proposta di riforma. Certo e' una proposta che puo' portare anche ad una riduzione dei costi, ma certo non e' affrontata con quell'obiettivo, che e' quello invece di dare un assetto istituzionale piu' semplice e velocizzare i provvedimenti legislativi. Non certo, dunque, nell'ottica della spendig review''. Facendo riferimento alle diverse domande che le erano state poste sulla natura democratica della riforma, la Boschi ha fatto osservare che la ''maturazione democratica'' del nostro Paese permette di affrontare cambiamenti che non erano pensabili negli anni della nascita della Repubblica.

''Dobbiamo garantire un equilibrio oltre l'efficienza e l'economicita' del sistema. E' ovvio -ha affermato- che dobbiamo strare attenti a quella sottile linea rossa che corre tra la necessita' di garantire l'equilibrio (e la riforma non mette in discussione le forme di garanzia esistenti) ed evitare che si perpetri una diffidenza che c'era nei costituenti -giustificata da ragioni storiche, obiettive- che oggi probabilmente sono superate perche' abbiamo una democrazia piu' matura che ci consente di fare scelte differenti''. Allora, ha ricordato la Boschi, ''venne pensata una legge elettorale che non consentisse un vincitore perche' c'era paura e diffidenza su un unico vincitore, come venne anche previsto il meccanismo di bicameralismo paritario. Oggi quelle ragioni possono essere messe in discussione perche' sono mutate le condizioni politiche e sociali ed e' ovvio che oggi si possa puntare ad una legge elettorale che garantisca una maggioranza ed anche una stabilita' del governo. Allo stesso modo prevedere un sistema che assegni ad una sola camera il rapporto fiduciario e attribuire al Senato funzioni diverse''. Un Senato, ha poi aggiunto, che dal punto di vista delle garanzie continui a partecipare all'elezione del presidente della Repubblica, alla nomina dei membri del Csm e della Corte costituzionale e ''per la prima volta svolgere funzioni di controllo, come quella di verifica di attuazione delle leggi dello Stato e delle politiche pubbliche sul territorio''. La Boschi ha concluso esprimendo disponibilita' ad individuare ''ulteriori forme di garanzia'' e ad approfondire la questione dei referendum per i quali ''non ci sono preclusioni'', anche perche' non sono previsti nelle proposte del governo e dunque ci si affida alla riflessione parlamentare. min/vlm

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