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pubblicato il 01/ago/2013 15:45

Riforme: Borghesi(Ln), necessarie ma abbandonare visione centralista

(ASCA) - Roma, 1 ago - ''Quello che in tutti questi anni doveva essere fatto e non e' stato fatto, oggi e' improcrastinabile. Gli atteggiamenti strumentali e gattopardiani degli ultimi vent'anni non possono piu' essere tollerati''.

Lo ha detto Stefano Borghesi della Lega Nord, intervenendo in Aula alla Camera nella discussione generale sul ddl costituzionale per le riforme.

''Vogliamo ricordare -ha aggiunto- che la Lega Nord, come forza politica, quando era al Governo aveva approntato queste riforme?''.

Ribadendo la bonta' di una riforma di tipo federale Borghesi ha aggiunto: ''Il processo di riforme, e' una speranza e un augurio che tutti noi vogliamo che venga realizzato. Lo stesso Presidente del Consiglio dei ministri, nelle dichiarazioni programmatiche rese al Parlamento in relazione alle riforme costituzionali, sulle quali ha ottenuto la fiducia, ha sottolineato piu' volte la necessita' di fare tutto il possibile - e anche l'impossibile - per chiudere in tempi brevi e in modo condiviso il processo di riforma della parte seconda della Costituzione e la conseguente riforma elettorale, con completamento ed attuazione del percorso del federalismo fiscale. Altrimenti - e' lo stesso Presidente del Consiglio ad averlo piu' volte ribadito - saranno assunte le conseguenti determinazioni e si tornera' tutti a casa, tutti al voto''. ''Tutto cio' detto, auspichiamo che in questa legislatura si possa veramente riuscire ad approvare le riforme, perche' -ha concluso Borghesi- sono i cittadini, le famiglie, gli imprenditori, insomma il popolo, che le vuole, le chiede, e che fa di tutto per ottenerle. Noi del gruppo della Lega Nord ci siamo, perche' le riforme costituzionali sono nel nostro Dna''.

''Noi ci siamo -ha spiegato l'esponente della Lega Nord- perche', proprio grazie a noi, in questo Paese e' maturata la necessita' di un cambiamento essenziale, un'evoluzione profonda e di sistema. Noi siamo per un cambiamento vero verso la modernizzazione della pubblica amministrazione per adeguarla alle esigenze della societa', per semplificare gli adempimenti e adeguare la nostra legislazione a quell'Europa piu' avanzata a cui tanto si fa riferimento. Siamo, soprattutto, per valorizzare le autonomie e le specificita' territoriali, per la realizzazione delle macroregioni, che vengono sostenute ora finalmente anche in sede europea, per rispondere ai bisogni del mondo imprenditoriale e dei cittadini, per rendere competitivo il Paese. Non ci sono piu' alibi, il superamento di una visione centralista dell'amministrazione statale e' l'unica speranza di ripresa per questo Paese''.

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