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pubblicato il 17/apr/2014 18:39

Riforme: Berlusconi, ddl Senato non va bene. Fare prima Italicum

Riforme: Berlusconi, ddl Senato non va bene. Fare prima Italicum

(ASCA) - Roma, 17 apr 2014 - Non piace a Silvio Berlusconi la riforma del Senato cosi' come prevista dal ddl del governo.

L'ex premier poi non capisce perche' la sinistra voglia votare prima il nuovo assetto di Palazzo Madama e poi la nuova legge elettorale, che ''riteniamo invece debba essere approvata al piu' presto possibile''. Berlusconi incontra la stampa per la presentazione delle liste di Forza Italia per le prossime europee e coglie l'occasione per affrontare il tema delle riforme. Il governo, sottolinea, prevede ''un sistema di Senato che non condividiamo nella maniera piu' assoluta''. Anche ''molti parlamentari del Pd non lo condividono: ne ho parlato con Renzi che e' disponibile a sedersi a un tavolo e trovare un sistema che sia utile al Paese''. Detto questo, Berlusconi chiarisce - riferendosi al recente incontro con il presidente del Consiglio - che ''nell'accordo con il premier abbiamo stabilito che il Senato deve costare di meno, non deve essere eletto e non deve votare la fiducia''. Forza Italia, continua, chiede che la legge elettorale sia approvata il prima possibile e non ha chiaro il motivo per cui il centrosinistra voglia invece votare prima la riforma del Senato. ''Per la riforma elettorale insistiamo che occorre approvarla al piu' presto possibile - dice Berlusconi - ed e' qualcosa che ripetiamo anche in Parlamento in continuita'. Da quello che ci viene raccontato anche dai capigruppo della sinistra l'intenzione invece e' quella di posporla al varo della riforma costituzionale sul Senato. Noi - prosegue - non capiamo questa necessita' della sinistra, forse ha paura di non trovare nel Senato i voti sufficienti per approvare la riforma elettorale cosi' come e' uscita dalla Camera. Questo ci preoccupa - rileva Berlusconi - perche' il governo non ha il controllo concreto del suo apparato parlamentare. Questo non e' un bene per fare le cose che servono al paese''.

L'ex premier infine riferisce di avere parlato con Renzi anche dell'elezione diretta del Capo dello Stato. ''Ho parlato con Renzi e i suoi - spiega Berlusconi - per fare in modo che ci sia finalmente l'elezione diretta del Presidente della Repubblica, che non sia piu' eletto dalle segreterie dei partiti''.

fdv

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