mercoledì 18 gennaio | 02:42
pubblicato il 24/mag/2012 21:36

Riforme/ Berlusconi annuncia svolta, salta accordo al Senato

Pd-Udc: stralcio riduzione parlamentari,ma il Pdl aspetta il Cav

Riforme/ Berlusconi annuncia svolta, salta accordo al Senato

Roma, 24 mag. (askanews) - E' bastato che Silvio Berlusconi nel pomeriggio, annunciasse una conferenza stampa in Senato per far saltare il precario equilibrio della commissione Affari Costituzionali e il debole accordo Abc sul testo di revisione della Carta. Quando poi i senatori del Pdl hanno candidamente ammesso ai loro colleghi di Pd e Udc che sì, domani Berlusconi, accompagnato dal fido Angelino Alfano, annuncerà una svolta semipresidenzialista e una proposta di legge elettorale a doppio turno, il banco è definitivamente saltato. E a niente è valso che Gaetano Quagliariello, del Pdl, avesse annunciato già nel pomeriggio che "se qualcuno presenterà qualcosa (leggasi Berlusconi) lo farà perchè il Pdl ha politicamente bisogno di alzare l'asticella, non per rinnegare quanto fatto finora". L'apertura del vicecapogruppo pidiellino a palazzo Madama, però, è stata ignorata dai colleghi. Appena si sono diffuse le prime notizie sull'appuntamento di domani con Berlusconi, in commissione è stata la volta di Giampiero d'Alia, dell'Udc, pontiere nato che però stavolta se l'è presa di brutto. "Il Pdl - ha fatto notare non senza una nota di sarcasmo - si è rimangiato l'accordo tra Udc e Pd sulle riforme costituzionali?". L'accusa ai colleghi, del resto, è di quelle pesanti, specie quando c'è di mezzo un accordo: "ostruzionismo". "Se il Pdl ha cambiato idea - ha detto ancora D'Alia - ce lo dica con chiarezza e se ne assuma la responsabilità. Noi vogliamo andare avanti e siamo disponibili anche a limitare la riforma alle parti già approvate e cioè alla sola riduzione del numero dei parlamentari". Parole che la capogruppo del Pd, Anna Finocchiaro, ha fatto proprie e rilanciato. "Invoco un chiarimento politico da parte del Pdl: dicano a che gioco stanno giocando. Noi - ha detto Finocchiaro - manteniamo la nostra lealtà nei confronti del patto, ma se questa lealtà non viene corrisposta, non possiamo sconfinare nella dabbenaggine. Vogliamo un chiarimento politico dal Pdl". E non dalle seconde file, visto che a nulla sono valsi i tentativi di Quagliariello prima e di Nitto Palma poi di dire che da parte del Pdl non c'è alcun ostruzionismo, che quanto fatto fin qui non verrà cancellato, che la riduzione del numero dei parlamentari non è incompatibile con il semipresidenzialismo o il doppio turno, anzi. Eppure, uno spiraglio di mediazione c'è ancora a palazzo Madama: Finocchiaro e D'Alia, dopo gli strali iniziali, hanno fatto gioco di sponda e teso la mano, proponendo lo stralcio della riduzione del numero dei parlamentari (già votata ieri da tutti) e la trasformazione in un ddl autonomo, cui dare una corsia preferenziale. "Apprezziamo ma non si può, per adesso", è stata la risposta estremamemte sintetizzata del Pdl, risposta o concetto che ha fatto dire a Pd e Udc, a mezza bocca, "in quel che resta del partito del predellino, ancora non muove foglia che Berlusconi non voglia". Della partita stralcio, però, anche il relatore e presidente della Commissione Carlo Vizzini, in un ultimo disperato tentativo di mediare. La riduzione dei parlamentari, ha detto, "è stata approvata con il consenso di tutti i gruppi e questo rappresenta un punto di riferimento per la legge elettorale. E' un segnale atteso dagli italiani, più del bicameralismo o di altro. La riduzione viene vista come una cosa urgente dai cittadini". Poi, Vizzini ha rivendicato il "buon lavoro" fatto in commissione, dove ieri si è votato l'articolo 1 (riduzione del numero dei parlamentari) e oggi tutti gli emendamenti agli articoli 6, 7 e 8, anche se con alcuni punti messi da parte. Accantonati invece i quattro articoli relativi al superamento del bicameralismo perfetto e alla sfiducia costruttiva, rimandati alla prossima riunione, prevista per martedì alle 12. Da qui a quel giorno, spazio per le nuove iniziative dunque? "Che dei leader di partito facciano delle proposte - ha risposto Vizzini - va bene, ma temo che, se si tratta di ragionamenti complicati, non ci sarebbero i tempi. Questa non è una stagione per cose complicate". Riunione della commissione aggiornata, facce scure e attesa per domani, quando Berlusconi e Alfano annunceranno la più grande novità politica... prima del week end.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Quirinale
Mattarella da oggi in Grecia in visita ufficiale
Nato
Mattarella:Nato straodinariamente importante per pace e sicurezza
M5s
Nasce Sharing Rousseau, Di Maio: "Intelligenza collettiva M5s"
Ue
Presidenza Europarlamento: al ballottaggio Tajani e Pittella
Altre sezioni
Salute e Benessere
Salute: nuovi Lea in arrivo. In vigore dopo pubblicazione su G.U.
Motori
Moto, Ducati e Diesel insieme per una Diavel post-apocalittica
Enogastronomia
Nel 2016 consumi alimentari fuori casa +1,1%, domestici -0,1%
Turismo
Nel 2016 Roma è stata la meta italiana preferita dagli europei
Energia e Ambiente
L'Enel porta energia "verde" all'ambasciata italiana di Abu Dhabi
Moda
Moda, nasce Brandamour, nuovo polo del lusso Made in Italy
Scienza e Innovazione
Nell'Universo ci sono almeno due trilioni di galassie
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
Dal 26 marzo al via i nuovi voli da Milano-Malpensa