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pubblicato il 22/mag/2013 20:59

Riforme: Balduzzi, art.138 perno equilibrio Costituzione

Riforme: Balduzzi, art.138 perno equilibrio Costituzione

(ASCA) - Roma, 22 mag - ''Ascoltando il ministro Quagliariello mi e' venuto alla mente un aneddoto. Si racconta che alcuni Greci abbiano un giorno chiesto al saggio Solone quale fosse la migliore Costituzione e che fu loro risposto: ''dipende per quale popolo e per quale epoca''.

L'episodio venne ricordato anche dal generale de Gaulle in un celebre discorso del 1946, nel quale disegno' le linee di quella che sarebbe diventata la Costituzione della Francia attuale.

Nelle parole del ministro ho colto l'eco di quella consapevolezza, che deve essere propria di tutti gli aspiranti riformatori: dobbiamo avere la capacita' di fare proposte adeguate al nostro Paese oggi''. Lo ha affermato Renato Balduzzi (Sc), nel corso del suo intervento all'odierno dibattito introdotto dal ministro Quagliariello.

''La capacita' di leggere il Paese deve indurci a non dimenticare che l'equilibrio tra le diverse parti della Costituzione e' un elemento importante della nostra storia costituzionale e non deve essere stravolto. Cosi' pure, una corretta narrazione della storia italiana anche recente porta a non imputare alla Costituzione quelle disfunzioni e quei difetti che piu' correttamente vanno ascritti alla legislazione elettorale, ai regolamenti parlamentari, alle prassi applicative e ai comportamenti della politica e dell'amministrazione'', ha osservato Balduzzi.

''Ho ritrovato in particolare l'eco di questo equilibrio in alcuni passaggi della relazione del ministro: l'esigenza di migliorare gli strumenti di partecipazione civica, la necessita' di un piu' forte protagonismo parlamentare (che implica pero' la riduzione del numero dei parlamentari e il superamento del nostro bicameralismo ripetitivo), un nuovo equilibrio tra centro e periferie. Noi oggi dobbiamo e vogliamo far sul serio. Ma per far sul serio occorre tenere in seria considerazione l'ineludibile rapporto tra merito e metodo delle riforme costituzionali e dunque prendere sul serio il metodo di riforma previsto nell'art. 138 della Costituzione, dal quale noi riformatori dovremmo discostarci il meno possibile perche' questo articolo e' il perno dell'equilibrio costituzionale'' ha ribadito l'esponente di Scelta Civica. ''D'altra parte, valicare l'art. 138 non sembra abbia portato fortuna a precedenti tentativi di riforma...'' ha concluso Balduzzi.

red/sat/mau

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