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pubblicato il 09/ott/2013 14:32

Riforme: 'Costituzione, la via maestra', sabato manifestazione a Roma

Riforme: 'Costituzione, la via maestra', sabato manifestazione a Roma

+++Iniziativa promossa da Lorenza Carlassare, don Luigi Ciotti, Maurizio Landini, Stefano Rodota' e Gustavo Zagrebelsky+++.

(ASCA) - Roma, 9 ott - Una manifestazione per ribadire l'applicazione dei principi stabiliti dalla Costituzione e contro la riforma dell'articolo 138 approvata dal Parlamento.

E' l'iniziativa promossa, per sabato 12 ottobre a Roma, da Lorenza Carlassare, don Luigi Ciotti, Maurizio Landini, Stefano Rodota' e Gustavo Zagrebelsky. I cinque terranno lo striscione con su scritto 'Costituzione, la via maestra' e guideranno il corteo che partira' alle 14 da piazza della Repubblica e arrivera' a piazza del Popolo dove sara' allestito un palco. Sara' presente anche Il Fatto Quotidiano, che ha lanciato una petizione a difesa della Costituzione. ''Quando abbiamo inziato a raccogliere le firme - ha spiegato il direttore del quotidiano, Antonio Padellaro, nel corso di una conferenza stampa - abbiamo pensato che 'la sovranita' appartiene al popolo', come dice la Costituzione, e questo e' il cuore della nostra iniziativa. C'e' stato un boom di adesioni, siamo quasi a 500mila firme, ma queste firme devono essere investite, non possono restare nel cassetto. Noi porteremo il saluto dei 500mila alla manifestazione e l'obiettivo e' che si crei un comitato che presentera' la petizione ai presidenti di Camera e Senato.

Anche se - ammette - purtroppo orma la riforma costituzionale prendera' il via''. Per il giurista Rodota' e' stato riformato l'articolo 138 della Costituzine ''per puntare a una riforma dell'intero assetto di governo e in questo modo si crea un precedente gravissimo''.

Maurizio Landini, segretario generale della Fiom-Cgil, spiega che ''sara' una manifestazione trasversale perche' trasversali sono le assemblee che si stanno svolgendo in giro per l'Italia. Dal palco infatti non parleranno rappresentanti delle forze politiche perche' il punto chiave e' che si ricostruisca una politica costituzionale. Per noi - prosegue - applicare la Costituzione nel nostro Paese significa portare la nostra Costituzione in Europa''.

Sandra Bonsanti, presidente di Liberta' e Giustizia, spazza via le polemiche degli ultimi giorni: ''Per sviare i nostri propositi e' stato detto di tutto. E' stato detto che vogliamo fare un partito ma noi vogliamo fare di piu': puntiamo a cambiare la politica. Hanno anche detto che siamo vicini ai 'No tav' ma e' un periodo di grandi inganni. Sara' una manifestazione piena di energia. Il messaggio che vogliamo lanciare e' che ci devono dare il modo di fare un referendum sull'articolo 138''.

ceg/vlm

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