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pubblicato il 19/lug/2011 17:26

Rifiuti/Nuova bufera nella maggioranza dopo Consiglio Stato

Braccio di ferro Lega-Pdl campani e Responsabili, Governo media

Rifiuti/Nuova bufera nella maggioranza dopo Consiglio Stato

Roma, 19 lug. (askanews) - E' di nuovo bufera nella maggioranza sul decreto rifiuti per la Campania all'esame dell'Aula della Camera, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha sospeso l'ordinanza del Tar del Lazio per lo stop al trasferimento automatico dei rifiuti nelle altre regioni. Da ieri sera il ministro Stefania Prestigiacomo è impegnata nel tentativo, finora senza successo, di trovare l'accordo fra Lega Responsabili e parlamentari campani del Pdl su come modificare il testo del provvedimento. Il Carroccio è contrario ad ogni modifica che faccia venire meno il nulla osta delle altre regioni richieste di ospitare i rifiuti campani mentre a favore, come le opposizioni, sono Responsabili e molti dei parlamentari campani del Pdl che non intendono cedere ancora una volta al Carroccio. Nel tentativo di prendere tempo, il relatore Pdl Agostino Ghiglia ha chiesto il rinvio del provvedimento dall'aula alla commissione, nel timore di una convergenza anti-lega fra opposizioni, Responsabili e Pdl campano al momento del voto degli emendamenti che, forti della decisione del Consiglio di Stato, prevedono la soppressione del 'nulla osta' difeso a spada tratta dal Carroccio. La proposta di rinvio in commissione è stata messa ai voti ma, per sei voti, è stata respinta. Ed ora i lavori in aula proseguono con continui interventi del centrodestra per tentare di non arrivare al voto che potrebbe sancire la spaccatura definitiva della maggioranza sul decreto. Fuori dall'aula, il ministro Prestigiacomo e il sottosegretario alla presidenza del consiglio hanno riunito un vertice con i capigruppo di Pdl e Lega Fabrizio Cicchitto e Marco Reguzzoni nel tentativo di sbloccare l'impasse. Il decreto del Governo scade il prossimo 30 Agosto. La possibilità di trasferire e smaltire i rifiuti campani in altre regioni, contenuta nel testo, è invece prevista fino al 31 Dicembre. Se il decreto non venisse convertito in legge entro fine agosto, evidentemente decadrebbe anche la possibilità di smaltimento fuori regione. Di contro, se la conversione avvenisse senza nulla osta grazie ai voti dell'opposizione e di parte della maggioranza, i rapporti fra Lega e resto del centrodestra risulterebbero vieppiù compromessi.

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