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pubblicato il 05/lug/2013 13:02

Rifiuti: 'Spazzatour' M5S, prima tappa a Lo Uttaro (Ce)

(ASCA) - Napoli, 5 lug - Si e' conclusa la prima tappa dello 'Spazzatour' organizzato dal Movimento 5 Stelle per richiamare l'attenzione sull'irrosolta questione dei rifiuti in Campania, in particolare nella cosiddetta Terra dei fuochi, nell'area del casertano. Partiti da Napoli, quattro bus sono arrivati alla discarica di Lo Uttaro, Caserta. In viaggio una settantina di parlamentari del Movimento fra deputati e senatori, moltissimi militanti e una quarantina di giornalisti.

Presenti tra gli altri, il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, i senatori Vito Crimi e Paola Nugnes. All'arrivo alla discarica di Lo Uttaro lo 'Spazzatour' e' stato accolto da un gruppo di militanti armati di bandiere.

Nel corso di una breve sosta Di Maio ha presentato ai colleghi e a tutti i cittadini del Movimento l'agronomo, Giuseppe Messina, che ha ricordato le emergenze di questo sito vicinissimo alla citta' di Caserta. La posizione dei 5Stelle sulla questione rifiuti viene espressa da Di Maio: ''In questa Regione non si e' mai realmente affrontato il problema. Gli inceneritori non sono una soluzione ma soprattutto un affare economico''. Non piace al deputato neanche la posizione assunta dal sindaco di Napoli, De Magistris: ''La soluzione di mandare i rifiuti in Olanda e' un modo per non affrontare il problema''. Dal punto di vista parlamentare Di Maio ricorda che il Movimento ha gia' presentato una proposta di legge alla Camera per l'inasprimento dei reati ambientali e intende anche avanzare una mozione per l'istituzione di una cabina di regia sulle bonifiche. ''Finora hanno solo sprecato soldi - sottolinea - a partire dal call center di Bassolino''. Dal punto di vista strutturale il Movimento individua tre azioni da perseguire per risolvere la questione rifiuti in Campania: ''Bisogna andare verso una politica dei 'rifiuti zero' che non puo' essere attuata subito. E' essenziale aumentare il livello di raccolta differenziata procedendo con il commissariamento dei Comuni inadempienti. Un'azione possibile per legge ma mai applicata. Mantenendo il fiato sul collo degli enti locali si deve avviare il risanamento che puo' dare ossigeno all'economia della Campania''. dqu/res/rob

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