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pubblicato il 15/apr/2014 10:39

Ricerca: Grasso, non e' costo ma fattore crescita Paese e dignita' uomo

Ricerca: Grasso, non e' costo ma fattore crescita Paese e dignita' uomo

(ASCA) - Roma, 15 apr 2014 - ''La tutela della dignita' dell'uomo e il diritto alla salute non possono non tener conto delle nuove acquisizioni scientifiche. Non dobbiamo avere paura di affrontare argomenti controversi ma centrali per la ricerca e per lo sviluppo di nuove e piu' efficaci strumenti di cura e di prevenzione. Per farlo in modo serio e costruttivo e' fondamentale aprire i luoghi della legislazione ai saperi piu' importanti del mondo culturale, scientifico e sociale prima che il Parlamento sia chiamato a deliberare. Deve essere priorita' della politica avvicinare la comunita' scientifica all'esercizio del potere pubblico per costruire insieme le politiche del futuro, perche' le scelte che prendiamo oggi avranno ripercussioni sul nostro futuro come medici, ricercatori, pazienti, cittadini''. E' con queste parole ch eil presidente del Senato, Pietro Grasso ha introdotto i lavori del seminario ''Le applicazioni delle cellule staminali in medicina rigenerativa'' - III incontro del ciclo ''Scienza, innovazione e salute'' in corso a Palazzo Giustiniani.

Sottolineando che ''la ricerca scientifica non e' un costo ma un valore, un fattore di crescita'' Grasso ha rimarcato come la ricerca sia ''un modo etico di investire e di far crescere il Paese. Bisogna incentivare lo sviluppo di una cultura scientifica altamente innovativa per rendere competitivo il nostro sistema, destinando specifiche risorse alla ricerca e assicurando trasparenza e adeguatezza nell'attribuzione e nell'uso delle stesse''.

Ecco che in tale visione ''scienza e politica sono due facce della stessa medaglia. Da un lato, la scienza deve essere al servizio dei bisogni sociali e trovare il proprio obiettivo ultimo nella difesa della qualita' della vita.

Dall'altro, e' priorita' della politica avvicinare la comunita' scientifica all'esercizio del potere pubblico per costruire insieme il futuro''.

Il presidente del Senato non ha dimenticato quindi di portare all'attenzione del dibattito ''la difficile condizione dei ricercatori in Italia, che sono una ricchezza straordinaria del nostro Paese e vanno sostenuti, incentivati e messi in condizione di lavorare con dignita' e serenita', perche' la ricerca e' un lavoro che si fa prima di tutto per passione. Chi fa ricerca ha il senso - sono ancora le praole di Grasso -, piu' di ogni altro, dell'appartenenza alla comunita', ad una squadra che lavora per il raggiungimento di un comune risultato. E questo straordinario sentimento di appartenenza e' un elemento che non va trascurato, ma sostenuto. La ricerca ha dal canto suo la responsabilita' della conoscenza, gli scienziati hanno la responsabilita' di scrivere le linee guida di un progresso che custodisce anche il futuro delle prossime generazioni''.

njb

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