martedì 24 gennaio | 10:40
pubblicato il 24/ott/2014 07:49

Renzi: vedremo chi decide cosa nella Ue su bilanci Stati

Ne discuteremo oggi al vertice

Renzi: vedremo chi decide cosa nella Ue su bilanci Stati

Bruxelles, 24 ott. (askanews) - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha spiegato ieri sera a Bruxelles che cosa si aspetti dalla discussione con i colleghi dei Ventotto e con la Commissione europea, riguardo alla famosa "flessibilità" che dovrebbe essere applicata da parte dell'Esecutivo comunitario all'esame delle leggi di bilancio degli Stati membri. La discussione si terrà oggi, durante la seconda giornata del vertice Ue, che proseguirà dopo mezzogiorno nel formato più ridotto dell'Eurosummit.

"Si tratta - ha detto Renzi incontrando i giornalisti in tarda serata, durante una breve pausa del Consiglio europeo - di fare una valutazione più politica che tecnica su chi decide cosa. Nel momento in cui l'Italia rispetta il 2,9% e sceglie l'aggiustamento strutturale dello 0,1%, gli oltre 3 miliardi (di deficit che chiederebbe di tagliare in più la Commissione, ndr) valgono per più dello 0,2%, e si arriverebbe quindi a raggiungere aggiustamenti strutturali di oltre lo 0,3%. Però noi - ha sottolineato il premier - non siamo adesso interessati a discutere se debba essere lo 0,1, lo 0,25, o il 3 per cento".

Durante la discussione di oggi, ha proseguito Renzi, "il punto vero è che vedremo se il concetto di 'circostanze eccezionali', quello di 'riforme strutturali' e quello di 'significativa deviazione' (dagli obiettivi di bilancio previsti, ndr), che sono le tre espressioni che vengono utilizzate dalla Commissione, sono oggetto di una valutazione identica in tutti i Paesi. Siamo assolutamente disponibili al livello tecnico a ragionare, a discutere e a trovare le soluzioni; ma la questione è chi decide che cosa".

Ad esempio "la 'significatività' della deviazione - ha chiesto Renzi - chi la decide? Formalmente è la Commissione che prende atto, poi il Consiglio valuta, poi la Commissione deve tornarci sopra. Sono procedure articolate. Si tratta - ha osservato - di una questione semplice nella risoluzoone, un po' più complicata nella gestione politica, ma ci sarà modo di verificarlo e valuteremo" durante la riunione di oggi.

A chi chiedeva, infine, se intenda mantenere invariato il bilancio, anche di fronte a richieste di modifica da parte di Bruxelles, il presidente del Consiglio ha risposto: "Sul bilancio mi sembra che siamo messi molto bene, non vedo particolari problemi, ci sono delle voci che abbiamo tenuto da parte. Vedremo quello che succederà, nel senso che il bilancio - ha concluso il premier - cambierà nel corso della discussione sulla legge di stabilita sulla base delle indicazioni parlamentari".

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