martedì 17 gennaio | 10:18
pubblicato il 09/apr/2015 11:01

Renzi vede Anci, Fassino: esclusi tagli, superate incomprensioni

Ora a confronto deve seguire traduzione operativa

Renzi vede Anci, Fassino: esclusi tagli, superate incomprensioni

Roma, 9 apr. (askanews) - Il Def del "2015-2017 non conterrà misure di tagli incrementali aggiuntivi rispetto a quelli" già stabiliti dalla legge di stabilità. Lo ha annunciato il presidente dell'Anci, Piero Fassino, in conferenza stampa dopo l'incontro a Palazzo Chigi tra governo e sindaci.

Fassino ha spiegato che il confronto con il premier Matteo Renzi "ha consentito di superare quelle che possono essere stati fraintendimenti e incomprensioni. Naturalmente - ha aggiunto - tutti questi punti necessitano di traduzione operativa", alcuni con norme di legge altri con atti amministrativi "per ciò che riguarda le citta metropolitane". L'incontro, ha ricordato il sindaco di Torino, era stato chiesto dai Comuni ed è stato "immediatamente accolto", "abbiamo apprezzato questa disponibilità del governo a incontrarci prima del Def" perché è un "segno di attenzione al dialogo".

"L'incontro - ha riferito ancora Fassino - è stato approfondito, un confronto franco ma molto costruttivo che ha permesso di acquisire elementi di chiarimento a partire dal fatto che l'Anci e il governo hanno confermato la volontà di continuare, come è stato in questi mesi, una relazione positiva per affrontare i temi che si sono aperti con l'obiettivo di cercare soluzioni condivise. Lo abbiamo fatto in questi mesi, vogliamo continuare a farlo".

Renzi, secondo quanto ha spiegato Fassino, si è detto disponibile a risolvere positivamente il tema del calo di gettito per alcuni Comuni dovuto al passaggio dall'Imu alla Tasi: nel 2014 si era provveduto con un fondo perequativo da 625 milioni e ora "il governo si è detto disponibile ad una soluzione di questo problema". Un altro incontro ci sarà mercoledì "per definire una soluzione e un percorso che dia esito positivo".

"Abbiamo confermato la volontà dell'Anci di attenersi all'intesa sul riparto dei tagli sulle città metropolitane, ma al tempo stesso abbiamo posto un'oggettiva osservazione, e cioè che quell'accordo è particolarmente oneroso per Roma, Firenze e Napoli", ha spiegato Fassino. Dunque i sindaci chiedono "non la ridefinizione dell'accordo" e dell'entità del taglio che resta invariato, "ma come, attraverso un diverso riparto tra le diverse città o con altri meccanismi, si possa ridurre l'impatto su Roma, Firenze e Napoli. Ne discuteremo in riunione con le città metropolitane oggi per definire una proposta che porteremo all'incontro di mercoledì prossimo".

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