venerdì 24 febbraio | 21:02
pubblicato il 22/gen/2016 13:36

Renzi: triste dover parlare di sospensione Schengen, spero di no

Non si bloccano così i terroristi, molti nati nelle nostre città

Renzi: triste dover parlare di sospensione Schengen, spero di no

Roma, 22 gen. (askanews) - L'accordo di Schengen "è molto messo in dubbio ed è triste dover parlare di questo". Lo ha detto il premier Matteo Renzi a Rtl 102.5. "Oggi - ha aggiunto - è messo in discussione: noi dobbiamo essere molto seri rispetto alle paure, attenti e prudenti ma dobbiamo essere anche i più forti a richiamare il valore dell'Ue".

"Non è che sospendendo Schengen si bloccano i terroristi - ha spiegato Renzi - perché alcuni terroristi sono cresciuti nelle nostre città. Con la paura si mettere a rischio l'idea di Europa e spero di no. Non dipende dal governo italiano: noi siamo dalla parte di chi ritiene giusto mantenere forte e pesante il controllo di polizia ma questo non significa sospendere il presupposto dell'Ue dal punto di vista della libera circolazione. Se avverrà ne trarremo le conseguenze".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Ncd
Alfano: i moderati tornino uniti contro il populismo
Centrosinistra
D'Alema: con Orlando segretario Pd si riaprirebbe dialogo
Governo
Guerini: assurdo legare data primarie Pd a elezioni politiche
Campidoglio
Grillo: forza Virginia, giornalisti rispettino privacy Raggi
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech