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pubblicato il 18/apr/2014 12:00

Renzi: taglio stipendi magistrati non è attentato a autonomia

"240mila è equo compenso, respingo al mittente l'accusa"

Renzi: taglio stipendi magistrati non è attentato a autonomia

Roma, 18 apr. (askanews) - "Ho grande stima e rispetto della magistratura italiana: fanno un lavoro straordinario, sono liberi e indipendenti nella loro coscienza. Per questo non credo che portare lo stipendio di un alto magistrato da 311 a 240mila sia un attentato a libertà, autonomia e indipendenza della magistratura". Lo ha detto il premier Matteo Renzi. "Io non commento le sentenze, mi aspetto che i magistrati non commentino il processo di formazione di leggi che le riguardano. Anche perchè un magistrato che prende 240mila euro riceve comunque un equo compenso, per quello che mi riguarda", insiste. Dunque "non ho paura di dirlo con molta tranquillità: accusare il governo di attentare all'indipendenza della magistratura è un atteggiamento da rispedire al mittente".

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