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pubblicato il 13/set/2015 12:54

Renzi: su immigrati Italia punto riferimento internazionale

"Noi abbiamo tracciato la linea per risolvere problema"

Renzi: su immigrati Italia punto riferimento internazionale

Roma, 13 set. (askanews) - "Che l'Italia sia oggi un punto di riferimento a livello internazionale emerge chiaro nelle delicate questioni legate all'immigrazione. A casa nostra qualcuno ha raccontato per mesi che l'immigrazione era un problema tutto locale, figlio della cattiva gestione politica di un Governo o di una prefettura. Si è fatto credere che l'Italia fosse invasa e il mondo invece stesse bene. Finché la realtà si è presa una bella rivincita". Lo ha scritto il premier Matteo Renzi nelle e-news spiegando che "il numero delle donne e degli uomini che raggiungono le nostre coste è più o meno lo stesso, identico, dello scorso anno. Non c'è invasione, dunque".

Renzi non ha dubbi, "si può discutere e riflettere insieme su come gestire al meglio la complicata partita organizzativa, dall'accoglienza all'asilo ai rimpatri. Ma non c'è nessuna invasione con buona pace dei professionisti dei toni apocalittici che affollano i nostri talk show, non solo dal lato dei politici".

Renzi ha spiegato che quello che sta accadendo in altri paesi europei dimostra che "siamo davanti a un problema serio, che durerà anni e che l'intera comunità europea deve affrontare. Ci siamo stancati dei minuti di silenzio di Bruxelles quando affonda un barcone o muoiono tanti bambini sulle spiagge, nelle stive, dentro i camion. Non basta commuoversi, è tempo di muoversi". Secondo il presidente del Consiglio biosgna farlo con una politica di asilo comune, con accoglienza e rimpatri gestiti dall'Europa e non dai singoli stati, con una politica di cooperazione internazionale più incisiva, con un'azione mirata contro i trafficanti di uomini, gli schiavisti del ventunesimo secolo.

Il premier ha ricordato che "proponiamo queste cose dal consiglio straordinario di aprile e il popolo delle enews ricorda bene tutti i nostri passaggi, più o meno condivisi, ma certo coerenti. Non dovremo fare la fatica di cambiare idea al prossimo consiglio europeo. Perché abbiamo sempre sostenuto che sul tema dell'Immigrazione l'Europa si gioca la faccia. E che occorre una risposta unita. Adesso che il clima sembra cambiato - ha rilevato - adesso che autorevoli leader hanno preso posizioni che finalmente possiamo condividere, adesso che l'Italia ha tracciato la linea, non ci accontentiamo di aver avuto ragione in passato. Vogliamo risolvere il problema, non ci basta dire di aver avuto ragione".

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