venerdì 02 dicembre | 21:39
pubblicato il 06/ago/2014 16:42

Renzi: Pil negativo? Possiamo farcela ma dobbiamo cambiare

(ASCA) - Roma, 6 ago 2014 - Non servono "difese d'ufficio" di fronte al dato negativo del Pil, bisogna accettare "la realta'", ovvero che l'Italia "puo' farcela" ma solo se accetta di "cambiare. Lo scrive il presidente del consiglio Matteo Renzi in una lettera inviata ai parlamentari della maggioranza": "In queste ore i dati negativi sulla crescita non devono portarci alla solita difesa d'ufficio (ma l'anno scorso era peggio, ma a giugno la produzione industriale cresce, ma gli occupati sono in aumento, ma il problema e' l'eurozona, eccetera eccetera)". Per Renzi, "dobbiamo avere il coraggio e la voglia di guardare la realta': l'Italia ha tutto per farcela e per uscire dalla crisi. Ma deve cambiare. Se non cambia sara' sempre negativa. A chi tra noi dice che deve cambiare l'Europa, piu' che l'Italia, rispondo con rispetto che possiamo cambiare l'Europa solo se facciamo bene a casa nostra. I 'mille giorni' sono un arco di tempo che consente una strategia globale". Adm

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Renzi: brogli voto estero? Film che ritorna da chi teme sconfitta
Riforme
Referendum, Salvini: voto estero comprato ma no vincerà comunque
Riforme
Renzi: col Sì Italia più forte in Ue su crescita e immigrazione
Riforme
Renzi: risultato aperto, in 48 ore ci giochiamo i prossimi 20 anni
Altre sezioni
Salute e Benessere
Medici: atleti tendono a sovrastimare problemi cardiovascolari
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari