giovedì 08 dicembre | 23:33
pubblicato il 30/mar/2015 19:22

Renzi: no a "ricatti" minoranza su Italicum, decisivo per governo

Attacca Grillo "sciacallo" e Salvini-Landini "soprammobili"

Renzi: no a "ricatti" minoranza su Italicum, decisivo per governo

Roma, 30 mar. (askanews) - Niente "ritocchi" all'Italicum, e soprattutto niente "ricatti" alla Camera da parte della minoranza Dem: Matteo Renzi chiude a ogni possibile nuovo intervento sulla legge elettorale, e chiede alla Direzione del Pd un voto che metta la parola fine alla discussione, in modo che "a maggio" il nuovo sistema elettorale sia legge. Che ci si arrivi ponendo la fiducia a Montecitorio "lo vedremo", ma intanto il premier e segretario del partito chiede "una fiducia politica" a tutto il Pd. Perché l'ok all'Italicum, avverte, "è uno strumento decisivo per l'azione del governo e per la legislatura", mentre uno stop "darebbe un colpo alla nostra credibilità", anche "a livello internazionale".

Il premier difende nel merito la 'sua' legge elettorale, ricordando tutte le modifiche già apportate, e rivendicando i vantaggi di un sistema che con il ballottaggio "toglierà ogni alibi alla classe politica", visto che "chi vince governa". Non solo: la richiesta principale della minoranza - meno nominati e più eletti con le preferenze anche nei partiti minori - non ha ragion d'essere visto che "i partiti più piccoli ricorreranno alle candidature plurime" e l'effetto sarà che "almeno il 50% degli eletti sarà scelto con le preferenze".

Ma quello che a Renzi preme di più è l'aspetto politico: "Una parte minoritaria del partito fa un ricatto interno al partito", evocando il voto segreto alla Camera come fatto - dice il premier a scanso d'equivoci - da Alfredo D'Attorre. Ma rimandare la legge al Senato per la quarta lettura, dice Renzi, sarebbe "un clamoroso errore" e "un azzardo", considerando i numeri della maggioranza a palazzo Madama. Nulla da fare dunque, per la minoranza: "Chiudiamo la discussione sulla legge elettorale - taglia corto Renzi - ci sia un voto su un documento, il gruppo parlamentare della Camera si riunisca dopo Pasqua perché possa discutere di legge elettorale, ma entro il 27 aprile dobbiamo essere in Aula e a maggio dobbiamo mettere la parola fine a questa discussione".

Regolati i conti interni al partito, Renzi si dedica agli avversari. Prima liquida Grillo, che "nel giro di un anno è passato da essere uno spauracchio a fare lo sciacallo", poi si rivolge a Matteo Salvini e a Maurizio Landini: "Due fenomeni televisivi", "personaggi che sono solo soprammobili da talk-show". E in particolare sulla Coalizione sociale lanciata dal sindacalista Fiom dice: "Non la sottovaluto, ma non mi toglie il sonno. Io penso che non rappresenti il futuro, ma neanche il passato della sinistra. Un tentativo che sarà respinto dalla realtà", perché parla a un mondo che "è sempre stato minoritario" e che è animato da puro "velleitarismo".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
Pontassieve riaccoglie Renzi: "non molli ora, deve andare avanti"
Governo
Mattarella apre consultazioni,l'arbitro silente debutta in campo
Governo
Crisi, Grillo: elezioni subito senza scuse, legge elettorale c'è
Governo
Renzi domani torna a Roma, oggi pranzo dal padre e poi a Messa
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Domenica 11 dicembre Cantine aperte a Natale
Turismo
Con Volagratis Capodanno low cost da Parigi al Mar Rosso
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni