domenica 11 dicembre | 01:43
pubblicato il 04/gen/2016 09:19

Renzi: nessuna polemica con Merkel e Juncker, troveremo soluzioni

"Smettiamo di pensare a un'Italia sempre col cappello in mano"

Renzi: nessuna polemica con Merkel e Juncker, troveremo soluzioni

Roma, 4 gen. (askanews) - L'Italia ha fatto le riforme, non infrange le regole europee ma esige rispetto. E' questo il succo della posizione espressa da Matteo Renzi in una intervista alla Stampa di Torino. Rispondendo a una domanda sulle recenti polemiche con i vertici politici e istituzionali dell'Unione europea, il presidente del Consiglio ha affermato: "E' sbagliato chiamarli contenziosi. Ho un ottimo rapporto con Juncker, che sarà qui a febbraio. E Angela Merkel volle conoscermi quando ero ancora sindaco di Firenze. Non ci sono contenziosi o problemi personali: ci sono solo questioni politiche e di regole che, come è giusto che sia, devono valere o per tutti o per nessuno".

"L'Italia - ha sottolineato il premier - ha avuto per anni problemi con l'Europa: direi dai tempi del rispetto dei parametri di Maastricht per entrare nell'euro, passaggio rispetto al quale Prodi e l'Ulivo fecero un lavoro gigantesco. Oggi, però, non è più così: l'Italia è tornata e mantiene gli impegni, anche se qualcuno non si è ancora liberato dell'ansia italica dei compiti da fare a casa. Noi non vogliamo venir meno alle regole che ci siamo dati: chiediamo solo il rispetto di quelle regole. E bisogna smetterla di pensare a un'Italia sempre con il cappello in mano".

"Nessuna polemica - ha precisato ancora Renzi - tra me e Angela. Io ho solo fatto delle domande: per esempio, se i gasdotti vanno bene quando sono fatti nell'Europa del Nord e meno bene quando si ipotizza di farli al Sud. Oppure se la flessibilità possono praticarla alcuni Paesi mentre altri no. Ma vedrà che - come sempre e nell'interesse di tutti - troveremo buone soluzioni...". All'intervistatore che gli ha domandato se non tema "vendette" europee, ad esempio sul caso dell'Ilva di Taranto, il premier ha replicato: "Vendette? Non credo alle vendette. E a certo provincialismo nostrano, anzi, dico: basta considerare l'Europa una nemica o una maestrina. Porre le questioni con chiarezza è utile a noi e all'Europa stessa. Poi, che qualcuno amerebbe veder chiudere Taranto è cosa nota: ma non lo accetteremo".

Secondo Renzi "per l'Italia è finito il tempo della paura: rispetto per tutti ma paura di nessuno. E diciamo una parola chiara sulla Germania: su alcune cose abbiamo da imparare, da copiare. Ma quel che non mi piace, qui da noi, è una certa subalternità psicologica che ormai - ha concluso - trovo surreale".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
Di Battista:risponderemo a colpi piazza a tentativo fermare M5s
Governo
Di Maio: no a Gentiloni o altro Avatar per salvare la banca Pd
Governo
Renzi al Pd esclude restare,Gentiloni tiene ma partita non chiusa
Governo
Speranza al Pd: indispensabile una scelta di discontinuità
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Furono i sardi i primi a produrre vino nel Mediterraneo
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
All'Isola della Sostenibilità il mondo dell'economia circolare
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Le tecnologie spaziali che aiutano la sostenibilità
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina