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pubblicato il 29/dic/2014 15:02

Renzi: nessun timore su costituzionalità Italicum

"Le forme per andare alla Consulta sono numerose"

Renzi: nessun timore su costituzionalità Italicum

Roma, 29 dic. (askanews) - Non c'è alcun tipo di "preoccupazione" da parte del governo italiano sulla costituzionalità dell'Italicum. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno, tenutasi alla Camera.

"Non abbiamo nessun tipo di preoccupazione rispetto alla costituzionalità della legge elettorale, si tratta semplicemente di capire... Se entra in vigore la riforma costituzionale prima e la legge elettorale dopo è del tutto evidente che la legge elettorale va al giudizio della Corte. Se è il contrario, non si può fare una legge retroattiva o un pasticcio costituzionale", ha spiegato il premier.

"Dopo di che, come sapete, le forme per andare alla Corte costituzionale rispetto alla legge elettorale", ha proseguito Renzi, "sono numerose, plurime e ben diverse, quindi non abbiamo alcun tipo di problemi o preoccupazioni circa il giudizio sulla costituzionalità".

"Mai vista una legge così semplice e così chiaramente rispettosa dei principi anche della sentenza dell'anti-Porcellum come quella che noi abbiamo fatto", ha proseguito Renzi, secondo il quale "la riconoscibilità è chiara ed è un meccanismo semplice dove alla fine chi vince vince, chi vince governa e chi vince è responsabile delle cose che non fa".

Quanto alle candidature in più di un collegio, il presidente del Consiglio ha ricordato come sia "una caratteristica che va avanti da circa settant'anni nella storia italiana e che ha visto eleggere Moro, Berlinguer e Nenni". Un meccanismo che per sua stessa ammissione, nella veste di segretario del Pd, Renzi non userebbe mai, ma che è stato "utilizzato da tutti, non soltanto in quantità industriale dai leader della Prima Repubblica ma anche da quelli della Seconda Repubblica: lo hanno fatto Berlusconi, Bersani, potrei fare gli elenchi di quelli che si sono candidati in più di un collegio...".

La "legge elettorale è seria, tranquilla, molto semplice. E' il Mattarellum con le preferenze", ha aggiunto poi Renzi. "Sfido chi non approva il metodo - ha concluso - a darci una proposta più semplice di questa. E' una legge seria che dà un vincitore in grado di governare".

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