martedì 17 gennaio | 04:09
pubblicato il 13/set/2014 12:16

Renzi nelle zone alluvionate del Gargano: ''Non vi lascero' soli''

(ASCA) - Peschici, 13 set - ''E' stato gentile, ci ha dato coraggio, ha detto che non ci lascera' soli e per noi e' importante sapere che lo Stato c'e'''. A parlare e' uno dei cittadini di Peschici che ha stretto la mano al presidente del Consiglio Matteo Renzi, arrivato stamattina intorno alle 10 nel paese della zona del Gargano, colpita da violente piogge nei giorni scorsi: la devastante furia di acqua e fango ha distrutto diverse strutture turistiche della baia.

Il premier si e' recato nella sede del Comune per un tavolo tecnico con i rappresentanti degli enti locali e in precedenza aveva sorvolato le aree sommerse dal fango per rendersi conto della situazione.

''Ci ha riferito di essere rimasto stupito della distruzione che ancora c'e' a pochi metri dal mare. Speriamo ci venga concesso lo stato di calamita perche' qui, oltre al dispiacere per i due morti, c'e' preoccupazione per la ripresa economica'', dicono gli albergatori.

Renzi si e' fermato a parlare anche con Lorenzo Lopane, un peschiciano di 98 anni che ha voluto salutare il premier: ''Mi ha fatto gli auguri di tanta salute'', ha dichiarato entusiasta il quasi centenario.

''Non so se in passato lo Stato e' stato latitante, so che noi abbiamo bisogno di valorizzare quanto di bello c'e' in Italia e smettere di piangerci addosso. Voi non vi siete pianti addosso neanche nei momenti drammatici'', ha detto Renzi, parlando a Peschici ai sindaci dei comuni delle zone alluvionate del Gargano.

Bisogna ''rialzarsi in piede e ripartire'', ha aggiunto il premier assicurando che ''il governo fara' la sua parte''.

''Ma questo non basta - ha ammonito - se non c'e' una popolazione in grado di dire che superera' questa prova.

Vedendo la vostra terra dall'alto, credo abbiate forza e qualita' per poter voltare pagina. Noi - ha assicurato Renzi - ci mettiamo una tenacia e una determinazione senza paragoni. I problemi li affronteremo in modo chiaro, faremo la nostra parte''.

Per Renzi, ''la lotta contro il dissesto idrogeologico dev'essere la prima battaglia da fare. I miliardi ci sono ma dobbiamo combattere contro cause storiche. Noi sul dissesto lavoreremo sempre di piu' con presidenti delle Regioni ma e' chiaro che questo deve accompagnarsi con la gestione nell'immediato''. Il presidente del Consiglio ha fatto sapere che ''in settimana'' e' attesa ''la chiusura delle procedura per la proclamazione dello stato di emergenza'' e ha rivolto un appello ai turisti: ''Il Gargano non e' chiuso per lutto, e' aperto ai turisti, c'e' un finale di stagione... Il Gargano e' nelle condizioni di essere quel capolavoro di bellezza che e'''. red/int

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