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pubblicato il 29/dic/2014 13:58

Renzi: nel 2015 ci sono le condizioni per cambiare l'Europa

E' il tema vero, si può fare restando dentro trattati

Renzi: nel 2015 ci sono le condizioni per cambiare l'Europa

Roma, 29 dic. (askanews) - Nel 2015 "si può e si deve cambiare l'Europa" e "ci sono tutte le condizioni per farlo restando dentro i trattati". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno alla Camera dei Deputati.

"E' il tema vero del 2015", ha riconosciuto il premier, "l'Italia non può ripartire se non fa le riforme strutturali, che da sole però non bastano". Si può discutere, ha proseguito Renzi, su tanti aspetti, ma "le abbiamo chiare in testa, le stiamo mandando avanti. Senza riforme l'Italia è spacciata".

Per il presidente del Consiglio è necessario "un cambio di paradigma a livello europeo. Gli Usa hanno fatto registrare +5% nel terzo trimestre 2014, un numero straordinario".

"Molti Paesi anche rallentando il ritmo della crescita stanno segnando un "+ marcato", l'Europa no", ha ricordato Renzi. "L'Europa - ha aggiunto - è in una fase di grande difficoltà, tecnicamente parlando di stagnazione. L'Italia in quest'anno ha recuperato un po il gap: negli ultimi due anni abbiamo fatto il -2%, nel 2012 il -2,3%, nel 2013 -1,9%".

Quest'anno, ha proseguito, "il differenziale con gli altri Paesi si è molto ridotto, non a sufficienza perché siamo ancora a -0,4. Ma il dato vero è che stiamo sostanzialmente molto vicini agli altri Paesi europei. Abbiamo recuperato il gruppo, ma il problema è che la situazione è drammatica se non cambiamo paradigma economico".

Concludendo, ha spiegato il presidente del Consiglio nella sua risposta, ricordando che "l'Italia è un Paese che dà i soldi all'Europa, non che li prende", in questo 2015 "si può e si deve cambiare l'Europa, ci sono tutte le condizioni per farlo restando dentro i trattati. In questi sei mesi di guida italiana abbiamo cambiato il vocabolario, non ci facevano dire neanche flessibilità ai vertici. Oggi il vocabolario è cambiato, con le parole in Europa ci siamo organizzati nel 2014, per il 2015 ci aspettiamo i fatti. Il piano (Jeane-Claude) Juncker è un primo passo, ma certo non ancora sufficiente".

Fco

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