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pubblicato il 15/nov/2014 18:00

Renzi: fatte le riforme sarà più semplice cambiare politica Ue

I Paesi leader del mondo d'accordo: l'austerity non è la risposta

Renzi: fatte le riforme sarà più semplice cambiare politica Ue

Roma, 15 nov. (askanews) - Tutti gli interventi ascoltati finora al G20 "hanno evidenziato con forza che l'austerity non è la risposta: bisogna investire sulla crescita in modo diverso, investire sul futuro. Sono parole che avete sentito dalla presidenza italiana del semestre europeo: su questi punti, tutti i paesi leader del mondo stanno insistendo, sulla necessità di un cambio di passo". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parlando a margine dei lavori del G20 a Brisbane, in Australia.

"Noi in Italia - ha aggiunto - dobbiamo fare la nostra parte, fare le riforme che mancano: una volta fatte sarà più semplice cercare di cambiare la politica economica europea. Senza crescita non c'è stabilità che tenga".

"Se dovessi dire un risultato del G20 - ha osservato Renzi - è la sensazione, l'umore che sento forte, l'idea che c'è bisogno di tornare a ragionare di crescita. Si parla di crescita mondiale al 2% e l'Italia viene da 3 anni difficili: la nostra azione ha portato solo al -0,3% quindi dobbiamo assolutamente, a tutti i costi, tornare a crescere, il che vuol dire più postdi i lavoro. Finora ne abbiamo avuti +153mila ma sono davvero pochi ancora. Dobbiamo far crescere tutti i parametri".

Renzi ha quindi rivendicato le riforme del suo governo: "Quando le elenchiamo, impressionano i nostri colleghi: abbiamo impostato la legge elettorale e la riforma costituzionale, il grande tema del fisco, la riforma della Pubblica amministrazione, l'autorità anticorruzione, la giustizia civile, il mercato del lavoro. Se a questo si unisce la riforma del sistema educativo, possiamo dire che non ci siamo limitati a cambiare governo ma abbiamo provato a cambiare passo".

Quanto agli investimenti stranieri in Italia, il premier ha assicurato: "L'attrazione degli investimenti è iniziata, c'è un fiorire di investimenti di vario genere, di realtà americane sull'ingegneria, i cinesi nelle reti, l'operazione Alitalia-Ethiad. Ve ne sono altre aperte: riterrei quindi l'Italia libera, svincolata dai legami del passato". Per un piano di investimenti tuttavia serve anche il via libera dell'Europa che "ha fatto dei passi in avanti, anche per effetto della forte sollecitazione del semestre italiano ma per cambiare passo occorre tempo, specialmente per istituzioni ad alto tasso burocratico".

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