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pubblicato il 23/giu/2016 16:03

Renzi: ecco la strategia per le rinnovabili, da governo 9 miliardi

"Aziende e pubblico, energia verde è scommessa per Paese"

Renzi: ecco la strategia per le rinnovabili, da governo 9 miliardi

Roma, 23 giu. (askanews) - Una "strategia verde" del Paese, con il governo che mette 9 miliardi in 20 anni sulle energie rinnovabili e le principali aziende del Paese, Eni ed Enel, chiamate ad "orientarsi" in questa direzione. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha presentato così l'impegno dell'esecutivo sulle rinnovabili, in attuazione dell'accordo Cop21: "Abbiamo firmato l'accordo di Parigi non perchè faceva figo, ma perchè è un pezzo della scommessa di questo Paese".

In conferenza stampa a palazzo Chigi con Eni, Enel e Terna, Renzi ha spiegato: "Abbiamo aspettato la fine delle polemiche sul referendum sulle trivelle e delle polemiche sulle amministrative per presentare il lavoro di squadra che questo governo intende fare, partendo innnazitutto dalle aziende. Eni ed Enel sono la prima e seconda azienda del Paese per lavoratori e fatturato: hanno ingegneria e innovazione tali da essere leader a livello mondiale, ma hanno contemporaneamtne la possibilità di partire a livello territoriale nel nostro Paese".

Tuttavia "la produzione di rinnovabili non è efficiente senza una rete distributivfa. E allora Terna avrà modo di illustrare i 4 miliardi di investimenti nei prossimi 4 anni sul tema che appartiene alla competenza specifica di Terna". Per il governo interverranno anche il ministro dell'ambiente Galletti e quello dello Sviluppo Calenda che "firmerà un decreto da 9 miliardi di euro nei prossimi 20 anni sulle rinnovabili". Dunque "c'è una strategia verde di questo governo e di questo Paese alla quale chiamiamo ad orientarsi tutti i partner pubblici e privati".

"Le migliori tecnologie - ha rivendicato ancora Renzi - sono in Italia. Il pianto e la lamentazione tradizionale per cui sulle rinnovabili non siamo in prima linea, deve finire. Perchè i numeri appena citati, le innovazioni con gli accordi con le università, ci permettono di dire che siamo all'avanguardia sulla gestione del futuro delle energie. Dovremmo essere orgogliosi di ciò che stiamo facendo". "Basta prendere lezioni dagli altri, siamo all'avanguardia, e questo vuol dire cambiare sempre, costantemente. Dopo la stagione delle polemiche, della demagogia, della campagna referendaria, tutti insieme vogliamo lavorare per fare dell'Italia il Paese più 'rinnovabile'", ha concluso.

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