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pubblicato il 25/feb/2014 10:13

Renzi: Coldiretti, quasi 1 giovane su 3 non lo conosce

Renzi: Coldiretti, quasi 1 giovane su 3 non lo conosce

(ASCA) - Roma, 25 feb 2014 - Quasi un giovane italiano su tre (31 per cento) non conosce il nome del Presidente del consiglio, il 30 per cento quello del presidente della Camera e il 37 per cento quello del presidente del Senato a conferma del gap che deve essere ancora colmato tra politica e popolazione. E'quanto emerge - riferisce una nota - dalla prima analisi Coldiretti/Ixe' su ''Crisi: i giovani italiani e il lavoro nel 2014'', presentata all'Assemblea elettiva di Giovani Impresa Coldiretti nel giorno del voto di fiducia della Camera al Governo Renzi, dalla quale si evidenzia che il positivo ringiovanimento della politica non e' ancora entrato nel profondo delle nuove generazioni. Secondo l'indagine - sottolinea Coldiretti - appena il 5 per cento dei giovani italiani non conosce il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il Papa che tra le nuove generazioni nel 2014 regnano ancora incontrastati tra le star della vita economica e sociale. Se sui nomi regna l'incertezza, molto chiari sono, invece, gli obiettivi indicati dai giovani per il nuovo Governo con in testa l'economia e il lavoro (81 per cento) che - sottolinea Coldiretti - battono nettamente le riforme elettorali e costituzionali (43 per cento) con l' ''Italicum'' che si classifica quasi a pari merito con i servizi come scuola, sanita' e trasporti (42 per cento). Nell'ambito economico - precisa Coldiretti - priorita' viene data alla crescita (65 per cento) e, a seguire, a pari merito difesa dei posti di lavoro, riduzione delle tasse e lotta all'evasione (49 per cento). Per il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, ''la crisi occupazionale si fa sentire in termini che non hanno precedenti dal 1945 ad oggi, all'interno dell'universo giovanile. Si e' creata una barriera di entrata nel mondo del lavoro, che rischia di indebolire in modo strutturale la coesione sociale del nostro Paese. Pensiamo - prosegue il rappresentante degli agricoltori italiani - che il tempo delle 'aspirine' e dei 'pannicelli caldi' sia finito: auspichiamo che questo governo giovane sappia mettere in campo 'misure radicali' a costo di rimettere in discussione i patti con l'Europa'', conclude il presidente di Coldiretti.

com-stt/rus

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