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pubblicato il 30/giu/2014 12:00

Renzi: carriera toghe per meriti, non per appartenenza corrente

"Deciderà il Csm, ma chi nomina non giudica, e viceversa"

Renzi: carriera toghe per meriti, non per appartenenza corrente

Roma, 30 giu. (askanews) - "L'indipendenza della magistratura è un concetto cui inchinarsi. Detto questo, vogliamo dire che si fa carriera per merito e non per appartenenza di corrente?". Così Matteo Renzi illustra uno dei punti cardine della riforma della giustizia della quale oggi il Cdm ha esaminato le linee guida. "E' un principio sacrosanto: vogliamo che un giudice faccia carriera perchè è bravo o se non è bravo è meglio che non faccia carriera. Non tocca ai politici dire chi è bravo, tocca all'organo di autogoverno della magistratura. Ma in questi due mesi vorremmo discuterne". Con l'obiettivo appunto di "più carriera per merito non appartenenza". Quanto al Csm, altra precisazione di Renzi: "Chi giudica non nomina, chi nomina non giudica".

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