lunedì 16 gennaio | 20:44
pubblicato il 21/feb/2014 12:00

Renzi alla stretta finale, vertice notturno con Alfano

Braccio di ferro con Ncd sul Viminale, si chiude in giornata

Renzi alla stretta finale, vertice notturno con Alfano

Roma, 21 feb. (askanews) - Conto alla rovescia per la nascita del Governo Renzi. Al più tardi domani il Premier incaricato Matteo Renzi salirà al Quirinale per sciogliere la riserva e presentare al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le proposte di nomina dei suoi ministri. Il cui numero e i cui nomi saranno definiti entro stasera. Secondo il più classico dei copioni delle crisi di governo, dopo le consultazioni formali di martedì e mercoledì', il primo vertice di maggioranza della giornata di giovedì', nella tarda serata di ieri si è tenuto l'immancabile vertice notturno ristretto fra i leader dei due principali partiti della coalizione. Per oltre un'ora e mezza, ospiti di Graziano Delrio al ministero degli Affari Regionali , si sono incontrati il premier incaricato-Segretario del Pd Matteo Renzi e il vicepremier uscente-leader Ncd Angelino Alfano, accompagnati rispettivamente da Dario Franceschini e Maurizio Lupi, oltre che dal padrone di casa Delrio. Un'ora e mezzo, secondo le prime indiscrezioni, di braccio di ferro sulla composizione del puzzle della nuova squadra di governo con una sorta di danza delle poltrone (varie e diverse le soluzioni prospettate) in un quasi primo Consiglio dei ministri ristretto anticipato con all'odg la squadra di governo, considerato che tutti i presenti, oltre al nuovo premier, sono in pole position per le principali responsabilità non ancora assegnate: Economia, Interni e Giustizia. La casella del Viminale in particolare, al cui richiesto trasloco Alfano fino a ieri sera voleva resistere determinato comunque a far pagare un prezzo assai alto a vantaggio di Ncd, è stata al centro della delicata trattativa. Perché permanenza e ruolo del leader Ncd nel governo Renzi primo produce effetti a cascata (ministri tecnici o ministri Pd di peso) sulle altre tre scelte delicate su cui anche il placet di Napolitano non va dato mai anticipatamente scontato: Economia, Giustizia ed Esteri. Le possibili diverse alternative frutto del vertice notturno Renzi-Alfano sono state al centro di successive riflessioni fino a tarda ora al Pd di Renzi Delrio e Franceschini con gli altri big dell'inner circle renziano e, in parallelo, di cogitazioni fino a ore piccole di Alfano e Lupi con gli altri fondatori del centrodestra ex o post (secondo i punti di vista) berlusconiano. Le prossime ore faranno sapere il verdetto. E se la tradizione partitocratica italiana dei governi di coalizione verrà anche in questo rispettata alla lettera, la giornata successiva a quella del vertice notturno ristretto, cioè oggi, porterà alla composizione del puzzle dopo le ultime (tattiche) fibrillazioni. "Poche ore e chiudiamo" aveva, d'altra parte, anticipato lo stesso Renzi lasciando nella serata di ieri largo del Nazareno per andare poco più tardi a tirare le somme con Alfano.

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