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pubblicato il 30/set/2015 09:52

Renzi all'Onu: l'Italia pronta ad assumere ruolo guida in Libia

"La questione rifugiati non è questione di numeri ma di paura"

Renzi all'Onu: l'Italia pronta ad assumere ruolo guida in Libia

New York (askanews) - "Se il nuovo governo libico ce lo chiederà, l'Italia è pronta a prendere un ruolo guida in un meccanismo di stabilità del Paese con il sostegno della comunità internazionale".

Un ruolo di coordinamento italiano per affrontare la crisi libica. È uno di passaggi chiave del discorso del premier, Matteo Renzi davanti all'assemblea generale delle Nazioni Unite.

"I fratelli libici - ha aggiunto - devono sapere che non sono soli, che l'Assemblea generale delle Nazioni unite non si è dimenticata di loro e l'Italia è printa a collaborare con un governo d'unità nazionale e a riprendere la cooperazione in settori chiave per ridare alla Libia un futuro".

L'intervento di Renzi è durato circa 20 minuti nel corso dei quali il presidente del Consiglio italiano ha affrontato diversi argomenti: dal terrorismo dell'Isis, ai diritti umani, alla grave crisi migratoria che si trova ad affrontare l'Europa, ammonendo la comunità internazionale a non 'costruire nuovi muri'.

La questione dei rifugiati - ha spiegato - non è una questione di numeri, il problema è la paura che attraversa le nostre società e che dobbiamo prendere sul serio se vogliamo che sia sconfitta".

Sfide - ha detto Renzi - per risolvere le quali occorre uno sforzo maggiore da parte di tutti con l'Italia pronta a fare la sua parte.

"Per questo motivo - ha detto Renzi - abbiamo scelto la nostra candidatura al consiglio di sicurezza per un seggio non permanente con il motto 'costruire la pace di domani', perché è compito di ciascuno di noi oggi, qui, fare uno sforzo per costruire un'alternativa alla cultura della violenza e del nichilismo".

In conclusione Renzi ha toccato anche il tema della moratoria sulla pena di morte, citando proprio la risoluzione dell'Onu nonché le recenti parole di Papa Francesco sull'argomento.

"Impegno - ha concluso - sul quale non ci stancheremo di lavorare, riprendendo anche le parole che il Santo Padre ha avuto qui, e penso anche alle risoluzioni contro i matrimoni precoci e forzati e contro le mutilazioni genitali femminili, segnali espliciti dell'impegno di questa comunità ".

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