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pubblicato il 21/apr/2016 10:46

Renzi ai giovani messicani: è il tempo del coraggio

Oggi inizia la due giorni all'Onu per firma accordo di Parigi

Renzi ai giovani messicani: è il tempo del coraggio

New York, 21 apr. (askanews) - Ha parlato ai giovani, alle loro speranze. Ha parlato di futuro e di ottimismo che "serve per affrontare i momenti più difficili", il presidente del Consiglio Matteo Renzi nel suo intervento all'università 'Instituto Tecnologico Autonomo de Mexico' (Itam), di Città del Messico. "Non credete a chi vi dice che questo è il tempo della paura, devono averla loro. Questo è il tempo del coraggio. Vivetelo e gustatevelo", ha detto il premier davanti a un'aula stracolma. Ha citato le radici latine e greche della civiltà, il premio nobel messicano, Octavio Paz, "dobbiamo meritare i sogni che facciamo".

Ma nel suo intervento - che ha concluso la giornata di visita in Messico - Renzi ha parlato anche dei temi del presente. Di immigrazione, di economia e di terrorismo, soprattutto.

"Anche in queste ore alcune campagne elettorali sono incentrate sulla paura e sulla demagogia e voi ne sapete qualcosa. Qualcuno nella campagna Usa sta immaginando di dipingere il vostro straordinario popolo con parole sbagliate e fuori luogo, immagina di poter continuare a costruire muri quando la nostra società ha bisogno di costruire ponti", ha detto Renzi, citando senza fare nomi Donald Trump, il candidato alle primarie del partito repubblicano che ha più volte proposto di erigere un muro lungo i confini del Messico.

E ancora il presidente del Consiglio è tornato a parlare di Europa, tirando le orecchie al cancelliere tedesco Angela Merkel. "La politica economica europea va nella direzione sbagliata, lo ho detto alla Merkel e a tutti gli altri. Si basa sull'austerity e ha bloccato gli investimenti, in un fase di crisi gli investimenti sono fondamentali", ha detto Renzi che poi ha spiegato ai giovani studenti messicani la sua visione sul terrorismo: "Un euro in sicurezza, uno in cultura: questa è la nostra proposta", ha detto, ricordando come oltre all'azione militare contro l'Isis è fondamentale agire anche su un altro piano, per evitare che l'estremismo nasca.

Altro tema importante toccato dal premier è stato quello della Libia e dei migranti del Mediterraneo. "Gli Stati Uniti hanno deciso di intervenire in Libia su consiglio di Francia e Regno Unito. Obama nella sua intervista sull'Atlantic ha detto che questo è stato il suo più grande errore in politica estera, un tema sul quale bisogna agire pensando al futuro". Renzi ha infine parlato dell'azione del governo italiano nel Mediterraneo per salvare migliaia di migranti portati da "scafisti schiavisti, terroristi che hanno lucrato sui passaggi navali e spesso li hanno accompagnati alla morte", ha detto per poi concludere: "Bisogna rimanere umani di fronte all'immigrazione anche quando ci sono politici che ti urlano le cose più squallide. È un compito difficile l'ottimismo non nasce dalla mancanza di problemi".

Prima dell'intervento all'Università, in una giornata intensissima, Renzi, accompagnato dagli amministratori delegati di Eni, Enel, Sace, Finmeccanica e Pirellli, ha incontrato il presidente Enrique Peña Nieto. A margine di quell'incontro ha detto di essere pronto ad accogliere gli imprenditori messicani in Italia, perché ci saranno "importanti occasioni di business". Renzi ha ricordato come le aziende italiane stiano facendo bene in Messico. "Investimenti importanti" annunciati ieri da Pirelli, ma anche quelli precedenti, oltre un miliardo di euro da Enel Greenpower, e ancora Eni che ha vinto una importante gara d'appalto pubblica nel settore del petrolio e del gas naturale. I dati fornirti da Ice Messico dicono che l'anno scorso rispetto al 2014, le esportazioni dall'Italia al Messico sono cresciute del 13,4% con i settori della meccanica e dei macchinari in prima fila e una importante presenza negli Stati di Guanajuato, Querétaro, San Luis Potosi, Aguascalientes.

Oggi il premier arriva a New York per una due giorni molto impegnativa. Nel pomeriggio è alle Nazioni Unite dove interviene al dibattito sugli obiettivi per lo sviluppo sostenibile. Un momento fondamentale che prosegue il dibattito iniziato alla conferenza sullo sviluppo di Addis Abeba. Domani invece, sempre all'Onu, firma insieme agli altri leader mondiali l'accordo sul clima Cop21, raggiunto nel dicembre scorso a Parigi. Infine un altro tema fondamentale che Renzi affronta è quello della candidatura dell'Italia per un seggio non permanente al Consiglio di sicurezza per il biennio 2017-2019. Una campagna che ci vede in buona posizione e che è ormai agli sgoccioli, visto che il voto è previsto per il prossimo 28 giugno. "Una battaglia non facile - aveva detto - ma in cui credo". Proprio durante la due giorni avrà importanti colloqui bilaterali per cercare di portare a casa abbastanza voti da aggiudicarsi il seggio.

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