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pubblicato il 22/ott/2014 19:07

Renzi accelera su l.elettorale: ma "capire" posizione Berlusconi

Confermato obiettivo ok a fine anno:"Ma non voglio andare a urne"

Renzi accelera su l.elettorale: ma "capire" posizione Berlusconi

Roma, 22 ott. (askanews) - L'obiettivo di Matteo Renzi resta confermato: approvare la legge elettorale, almeno in seconda lettura al Senato, entro fine anno. Ma il dubbio resta sempre lo stesso: qual è la vera posizione di Silvio Berlusconi? La mezza apertura di ieri sera al Tg5, le dichiarazioni a favore del bipartitismo, o il no al premio di lista affermato oggi davanti ai senatori di Forza Italia riuniti con lui? Un incontro tra Renzi e l'ex Cavaliere ancora non è in programma, dicono sia da palazzo Chigi che da Forza Italia, e i collaboratori del premier riconoscono che "se se ne può fare a meno meglio, tanto di guadagnato...". Ma resta il fatto che anche oggi, nella riunione convocata dal premier a palazzo Chigi con i vertici del Pd, tutte le valutazioni tecniche svolte giravano intorno al dubbio di fondo: a che gioco sta giocando Berlusconi? Tanto che molti dei partecipanti all'incontro, al termine, dicono: "Serve un incontro con Berlusconi".

"Non è che può dirci no al premio di lista, no alle preferenze... Andrà trovato un compromesso, perché anche se non vogliamo imporre la legge elettorale del Pd non è che facciamo la legge elettorale di Forza Italia... Adesso bisogna capire cosa è emerso davvero dalla riunione di Berlusconi con i suoi senatori", dice un esponente del governo. E anche l'incontro di oggi, riferiscono dal Pd, "serviva più che a parlarci tra di noi, a dare il messaggio all'esterno che bisogna sbloccare la situazione". I temi trattati dal punto di vista tecnico sono infatti quelli soliti: premio alla lista e non alla coalizione, soglia di sbarramento ("Si ragiona tra il 4 il 5%", dice uno dei partecipanti), valutazione dell'ipotesi di capilista protetti e il resto con preferenze, anche rispetto all'estensione e al numero dei collegi. Tutte questioni su cui va appunto trovato l'accordo con Berlusconi: "A quel punto, si troverebbe tranquillamente il tempo in Senato per approvare rapidamente il nuovo Italicum", dicono da palazzo Madama.

Una fretta che, a quanto riferito, ha destato i dubbi anche di alcuni dei democratici convocati a palazzo Chigi, al punto da chiedere esplicitamente a Renzi se l'accelerazione fosse dovuta all'intenzione di andare a votare in primavera: ipotesi che Renzi avrebbe respinto, ribadendo di voler arrivare al termine della legislatura. E anche il sottosegretario Pizzetti, interpellato in Transatlantico, assicura: "Bisogna fare presto per mettere in sicurezza il sistema, perché andare a votare col Consultellum sarebbe una tragedia. Ma questo non vuole dire che vogliamo andare al voto".

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