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pubblicato il 24/giu/2015 12:18

Renzi a Grecia: siamo amici, ma Atene rispetti le regole

Il premier al Senato: "C'è chi vuole cacciarla da zona euro"

Renzi a Grecia: siamo amici, ma Atene rispetti le regole

Roma, 24 giu. (askanews) - L'Italia, l'Unione europea nel suo insieme, faranno di tutto per aiutare la Grecia, anche cercando di stoppare chi - all'interno della stessa Ue - vorrebbe cacciare Atene dall'euro. Nello stesso tempo, da parte della Grecia dovrà esserci l'impegno al rispetto delle regole comunitarie. E' questo il messaggio che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha mandato oggi contemporanemante a Bruxelles e Atene nel corso dell'informativa svolta in aula al Senato sul Consiglio europeo di domani.

"Noi lo diciamo con molto effetto ai nostri amici che guidano il governo greco", ha premesso il premier: "Un giornalista mi ha chiesto cosa dice Roma ad Atene. Beh, se dobbiamo dire qualcosa ad Atene lo facciamo in latino: 'amicus Plato, sed magis amica veritas' (amico platone ma più amica la verità)". Secondo Renzi "non c'è ombra di dubbio che la chiarezza delle posizioni fa premio rispetto alla sintonia più o meno forte sui temi della necessità di un cambio della direzione della politica economica.

In altri termini - ha avvertito Renzi - i greci e il governo greco devono sapere - e glielo diciamo con l'affetto di amici e con la vicinanza di chi sa le difficoltà che il popolo greco ha patito in questi anni - che esiste una fortissima pressione di parte delle opinioni pubbliche europee, in particolare di alcuni Paesi, per utilizzare questa finestra che si apre come l'occasione per chiudere i conti con la Grecia e per eliminare una volta per tutte la questione della presenza della Grecia nella zona euro".

In ogni caso, ha chiarito, non c'è nessun tipo di rapporto di amicizia che possa prevalere rispetto al rischio che quel popolo corre in considerazione del clima che si è creato, in particolare in alcuni Paesi della zona euro. E "non mi riferisco soltanto a quelli di più antica frequentazione dei tavoli europei - ha detto Renzi - ma a quelli entrati dopo, nella seconda ondata di allargamento europeo, che paradossalmente oggi vedono la necessità di dare risposte più o meno convincenti alla proprie opinioni pubbliche sul tema della Grecia".

La Grecia deve quindi sapere, ha aggiunto Renzi, che nelle istituzioni europee "esiste una larga parte di dirigenti politici e istituzionali che faranno di tutto per aiutarla, perché questo è giusto e doveroso; inoltre, come c'è un obbligo da rispettare da parte dei greci nei confronti delle regole europee, c'è anche un obbligo morale, storico e anche legato al recente passato, verso il popolo greco, ma - questo è il punto chiave - anche nel caso del governo greco, questo sforzo deve essere reciproco".

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