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pubblicato il 30/lug/2013 16:26

Regionali/Abruzzo: Pezzopane (Pd), Pdl vuole rinvio 'ad personam'

Regionali/Abruzzo: Pezzopane (Pd), Pdl vuole rinvio 'ad personam'

(ASCA) - Roma, 30 lug - ''Il dibattito in corso sulla data delle elezioni regionali in Abruzzo e' davvero allucinante e vede impegnati, in un'azione ad personam, sia il presidente della Regione Chiodi che il presidente del Consiglio Pagano.

La storia del risparmio delle risorse non se la beve proprio nessuno: se, in questi anni, Chiodi e Pagano avessero voluto risparmiare risorse avrebbero potuto farlo. Questa 'sensibilita'' a fine legislatura e' davvero sospetta e ha il solo scopo di tenersi saldi sugli scranni, alla faccia della democrazia e delle scadenze di legislatura''. Lo dice la senatrice del Pd Stefania Pezzopane. ''Tra l'altro - continua Stefania Pezzopane - ci sono aspetti gravi quanto sottovalutati, in questa vergognosa vicenda. Primo: in caso di rinvio, la Regione verrebbe consegnata ad una paralisi visto che, come chiarisce il parere dell'Avvocatura dello Stato, dalla scadenza naturale del Consiglio regionale, a meta' dicembre, fino alla proclamazione dei nuovi eletti, il Presidente della Giunta e il Consiglio regionale si dovrebbero limitare agli atti di ratifica delle direttive europee, all'ordinaria amministrazione e agli atti urgenti ed indifferibili. Eppure, in una regione piena di problemi non si puo' certo governare solo con l'ordinaria amministrazione, e questo e' un aspetto grave che Pagano omette''. ''Secondo - continua - per evitare il rischio di un giudizio di incostituzionalita' sull'accorpamento tra elezioni regionali ed europee, l'Avvocatura dello Stato ritiene necessaria una modifica della legge elettorale regionale, che implicherebbe per i consiglieri una deliberazione di proroga delle attivita' da marzo a maggio, cosa che consentirebbe loro di avere sei mesi di stipendio in piu' e di rinviare di 6 mesi il taglio da 45 a 31 dei consiglieri regionali. E questo solo per gestire l'ordinaria amministrazione, e quindi in un regime di attivita' molto inferiore al normale. Questa sarebbe dunque una legge ad personam per i consiglieri regionali, per essere prorogati e lavorare meno. Terzo: tutto cio' comporterebbe, a causa della mancata programmazione, una serie di danni incalcolabili per la comunita' abruzzese''. ''Queste sono solo alcune delle ragioni che dovrebbero indurre subito Chiodi e Pagano a chiudere questa penosa vicenda - conclude Pezzopane -. Sarebbe inoltre utile ed importante che il Presidente del Consiglio regionale Pagano rendesse noto l'intero parere dell'Avvocatura dello Stato e di tutelare nella sua veste istituzionale tutti gli abruzzesi, e non solo una parte dei consiglieri regionali che hanno come priorita' i propri privilegi''. com-njb

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