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pubblicato il 20/ago/2013 16:52

Regionali: in Sardegna e Abruzzo 'slittano' a maggio 2014

Regionali: in Sardegna e Abruzzo 'slittano' a maggio 2014

(ASCA) - Roma, 20 ago - Dopo Lombardia, Lazio, Molise, Friuli Venezia Giulia e Valle d'Aosta che sono andate al voto nel primo semestre di quest'anno, nei prossimi mesi altre tre Regioni (Basilicata, Abruzzo e Sardegna) e le due province autonome di Trento e Bolzano torneranno alle urne. La Basilicata ha gia' deciso: si votera' il 17-18 novembre prossimo per l'elezione del 'governatore' e del nuovo Consiglio regionale. Un voto anticipato nato dopo le dimissioni del presidente Vito De Filippo, annunciate in conseguenza dell'indagine sull'utilizzo dei fondi da parte dei gruppi politici che ha coinvolto un paio di assessori e diversi consiglieri di maggioranza e di opposizione. A dire il vero l'appuntamento elettorale piu' vicino e' quello che il 27 ottobre chiamera' alle urne gli elettori delle Province autonome di Trento e Bolzano, dove si votera' per l'elezione del nuovo consiglio provinciale e del nuovo presidente della Provincia. E' ormai certo invece che le elezioni in Abruzzo slitteranno al 2014. La legislatura, in realta', si concludera' nel prossimo mese di dicembre (il voto anticipato nel 2008 era arrivato dopo il caso Del Turco) e il presidente, Gianni Chiodi, potra' fissare la data delle elezioni nell'arco temporale che va da dicembre 2013 a marzo 2014. Tempi strettissimi per indicare l'atteso appuntamento, con Chiodi - che a settembre ha in programma anche un confronto con le forze di opposizione - che sembra orientato a seguire la strada della prossima primavera. Non marzo, pero', ma maggio(il 25/26 per l'esattezza), abbinando la consultazione con le elezioni europee. In questa direzione, Chiodi e' sostenuto da un parere tecnico dell'Avvocatura generale dello Stato del 23 luglio scorso che giudica possibile l'accorpamento tra le ''regionali'' e le ''europee'' proprio nell'ottica di un risparmio di spesa. Dal punto di vista politico c'e' invece una presa di posizione del Consiglio regionale abruzzese che ha invitato Chiodi a trovare la soluzione ''migliore'' che garantisca la piu' ampia partecipazione dei cittadini al voto e il maggior risparmio di spesa. Un confronto 'tecnico-giuridico' a prova di ricorso, al quale guardano con grande attenzione anche in Sardegna.

Sull'isola la legislatura scadra' a meta' febbraio del 2014 ma anche qui - seguendo la strada adottata in Abruzzo - si potrebbe profilare uno slittamento di circa 100 giorni e un abbinamento con le elezioni europee proprio nell'ottica del risparmio di spesa. Uno scenario che sembra ormai piuttosto delineato e che potrebbe saltare solo se dovesse precipitare la situazione politica nazionale. In quel caso, un eventuale voto a marzo del 2014 per le politiche potrebbe cambiare nuovamente le carte in tavola, con un accorpamento tra le elezioni regionali e quelle per il Parlamento nazionale.

rus

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