martedì 24 gennaio | 10:36
pubblicato il 16/lug/2013 13:07

Razzismo: Calderoli, mio errore gravissimo, mi scuso ma non ... (1upd)

+++''No sconti a Paese che ha consentito che una madre con la sua bambina venisse consegnata nelle mani dei suoi persecutori''+++.

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(ASCA) - Roma, 16 lug - Le dichiarazioni del senatore Roberto Calderoli sul ministro Cecile Kyenge sono state ''sbagliate e offensive''. Lo ha riconosciuto in Aula del Senato lo stesso rappresentante della Lega Nord, che chiede scusa, dopo averlo fatto domenica stessa al ministro, anche al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e al Senato della Repubblica.

''Ho fatto una sciocchezza, ho commesso un errore grave, gravissimo'' ha ammesso Calderoli, che promette pubblicamente ''sul mio onore'' a non rivolgere ''mai piu' offese a un avversario politico''. Ma allo stesso tempo Calderoli aggiunge di non intendere presentare le proprie dimissioni, perche' tale richiesta non e' giunta da ''un'ampia maggioranza'' delle forze del Parlamento. ''Cosi' non e' stato'' ha sottolineato Calderoli.

Il vicepresidente del Senato del Carroccio ha sottolineato che ''preso dalla foga in un comizio ho commesso un errore grave, gravissimo, per questo ho presentato le mie scuse al ministro Kyenge che le ha subito accettate e per questo la ringrazio. Ma quella frase - rivendica Calderoli - per quanto esecrabile non aveva risvolti razziali o razzisti''.

Il senatore in merito alle dimissioni sollecitate da piu' parti ha poi ricordato di essere ''uno dei pochi che il coraggio di dimettersi lo ha dimostrato anche senza mozioni di sfiducia individuali'' ai tempi della maglietta su Ghaddafi, che gli costo' la poltrona di ministro. ''Dimostrai allora cos'e' il senso dello Stato e delle istituzioni, vorrei che almeno questo mi fosse riconosciuto'' ha proseguito Calderoli. ''Sarei pronto a farlo anche oggi se le forze politiche che mi hanno eletto me lo avessero chiesto, e sarei pronto a dimettermi se ci fosse stata un'ampia maggioranza che me lo avesse chiesto, ma cosi' non e' stato''.

''Sul mio onore prometto che non rivolgero' mai piu' offese a un avversario politico'' ha concluso Calderoli, che ha pero' aggiunto: ''Ma prometto anche che non faro' mai sconti a un governo e a un Paese che ha consentito che una madre con la sua bambina venisse consegnata nelle mani dei suoi persecutori''.

njb

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