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pubblicato il 20/lug/2012 05:10

Rai/ Vertici insediati, primo tour Tarantola-Gubitosi a Saxa

Chiusa partita deleghe, Pdl resta in guardia in vista di nomine

Rai/ Vertici insediati, primo tour Tarantola-Gubitosi a Saxa

Roma, 20 lug. (askanews) - Un tour tra le palazzine, negli studi, nelle redazioni. Tg1, Tg2, Tg3, Tgr, Rainews. Per salutare giornalisti e dipendenti, osservare, prendere nota. Il primo per Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi, presidente (con deleghe rafforzate) e direttore generale, nuovi vertici dell'azienda. In particolare, viene riferito, il dg sarebbe rimasto molto colpito dalla differenza di sistemi tra i diversi Tg, e anche dai mezzi forse ormai vetusti (risalgono agli anni '90), per servizi e montaggio (cassette analogiche, sistemi avid e sonacs): il dg si sarebbe informato anche su tempi e costi della digitalizzazione. Un tour istruttivo fatto al termine del Cda che, a maggioranza, ha votato la delibera per le deleghe a Tarantola, poteri che la renderanno più gestionale: autonomia sui contratti fino a 10 milioni di euro compatibilmente con le decisioni editoriali aziendali, potere sulle nomine non editoriali per i dirigenti di primo e secondo livello. Voto non unanime, il Pdl (tranne Todini) si astiene: Verro e Pilati sui limiti di spesa, anche Rositani sui poteri di nomina. Motivo, i dubbi su un presidente troppo 'governativo' laddove la legge 'parlamentarizza' la Rai: anche se non esiste norma che vieti al Cda, con delibera, di delegare determinati poteri al presidente. Più che altro, un nuovo segnale che l'ala Pdl del consiglio intende mandare, in vista della prossima - decisiva - partita Rai, quella sulle nomine: tg, reti e generi (dunque la fiction) che restano di competenza del Consiglio. Il Pdl punterebbe in particolare su Lorenza Lei per Rai uno, e per il Tg resterebbero i nomi di Mario Orfeo o Mario Calabresi. Il Cdr, dopo la visita dei vertici oggi, torna a chiedere "un direttore con pieni poteri, una squadra di vertice che porti energia nuova, ricorda che occorre settembre potrebbe essere il mese decisivo", perché chiunque arrivi troverebbe un assetto intatto e fermo a dicembre scorso, quando Maccari prese il posto di Minzolini. Partita aperta dunque, e settembre potrebbe essere il mese decisivo.

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