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pubblicato il 27/mag/2013 12:40

Rai: Verro, mi dimetto da senatore, resto in Cda

Rai: Verro, mi dimetto da senatore, resto in Cda

(ASCA) - Roma, 27 mag - Antonio Verro si dimette da senatore e opta per il ruolo di Consiglio d'amministrazione Rai, incarico che ricopre dal 2009. ''Le ultime elezioni - scrive in una nota - non hanno prodotto nessun vincitore e creato un clima politico di grande incertezza. Mi sono candidato con l'obiettivo di portare all'attenzione del Parlamento anche proposte per una nuova governance del servizio pubblico, ma e' di tutta evidenza che le priorita' di questo Governo, appoggiato da un'inedita maggioranza, dovranno necessariamente essere altre. Ancor prima che il mio caso di incompatibilita' possa essere preso in considerazione dalla competente giunta parlamentare, ritengo quindi opportuno, in questo quadro, dimettermi da Senatore della Repubblica e tornare a partecipare attivamente ai lavori del Consiglio di Amministrazione della RAI''.

''A pochi anni dalla scadenza della concessione, la nostra azienda pubblica attraversa forse il momento piu' delicato della sua storia. Continua infatti ad essere, in pratica, sotto il commissariamento del precedente governo tecnico, con bilanci in profondo rosso, ricorsi nati da forzate rimozioni, allontanamenti di grandi professionisti semplicemente perche' considerati anziani e nomine di costosi dirigenti esterni che scavalcano validi dipendenti interni. Tutto cio' - continua Verro - a dispetto di quanto messo pubblicamente in evidenza da movimenti, sindacati e partiti politici. La RAI e' patrimonio di tutti ed e' fondamentale che il Consiglio di Amministrazione, che vede al suo interno rappresentanti di diverse aree politiche e culturali come anche della societa' civile, riprenda in pieno il proprio ruolo di garanzia di pluralismo, cosi' come anche in passato ribadito dalla Corte Costituzionale. L'alternativa purtroppo e' chiaramente espressa nei programmi dell'antipolitica: smembramento dell'azienda, privatizzazione a vantaggio dei 'poteri forti' e dispersione del primario ruolo che oggi ricopre nelle politiche industriali e culturali del Paese''.

com-ceg/sam/bra

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