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pubblicato il 17/lug/2012 15:54

Rai/ Tarantola: Ora conti in ordine,senza risorse non c'è futuro

Auspico eccellenza informazione missione condivisa, non è utopia

Rai/ Tarantola: Ora conti in ordine,senza risorse non c'è futuro

Roma, 17 lug. (askanews) - "Abbiamo davanti a noi uno scenario impegnativo e un progetto complesso. Se saremo uniti potremo raggiungere significativi risultati. Nell'immediato il nostro compito è quello di individuare con chiarezza e tempestività le azioni da intraprendere, di risolvere in modo strutturale e duraturo i problemi economico- finanziari dell'azienda mettendo ordine nei conti, dal lato dei costi e dei ricavi perché senza risorse la Rai non ha futuro". Lo ha sottolineato la Presidente della Rai Annamaria Tarantola, aprendo la prima riunione nel nuovo Consiglio di Amministrazione Rai da lei presieduto. "Nell'affrontare questo compito ho ben presente la speciale natura dell'azienda Rai che le viene dall'essere anche Servizio pubblico. E' questa una condizione che richiede una particolare cura alla qualità complessiva del prodotto, cui improntare tutta la gestione, la programmazione, l'identità stessa dell'azienda. Come tutte le aziende - ha evidenziato- anche la Rai deve avere una progetto e una missione". E dunque "auspico che la Rai diventi un'azienda competitiva orientata all'eccellenza nell'informazione, autorevole e indipendente, nell'intrattenimento, capace di coniugare divertimento, rispetto e correttezza, nella capacità di elevare il livello culturale del Paese". "Vorrei che questa 'visione' - ha detto rivolta ai nuovi consiglieri- fosse da voi condivisa. Può sembrare una utopia ma non è così, è un progetto perseguibile con l'impegno di tutti perché l'obiettivo finale è quello di essere un'azienda al servizio dei cittadini che offre un prodotto di eccellenza senza sprechi, nel rispetto del vincolo di bilancio, contenendo costi e rischi, con un forte orientamento all'innovazione. Il futuro della Rai passa anche per il rilancio tecnologico dell'azienda". E in ogni caso, "la radiotelevisione è uno dei canali, insieme alla famiglia e alla scuola, attraverso cui si determina il livello del capitale umano (il patrimonio di abilità, conoscenze e capacità degli individui) e del capitale sociale (l'insieme di regole e prassi che governano la società civile nei suoi processi decisionali, partecipativi e cooperativi) di un Paese, contribuendo così alla stessa crescita economica di cui noi, in Italia, abbiamo tanto bisogno". (segue)

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