lunedì 16 gennaio | 21:20
pubblicato il 26/set/2012 19:34

Rai/ Tarantola-Gubitosi: Basta ingerenze politica. O tracolla

Dg: Direttori resistano a pressioni membri del Cda, ci penso io

Rai/ Tarantola-Gubitosi: Basta ingerenze politica. O tracolla

Roma, 26 set. (askanews) - Non si sa, per loro stessa ammissione, "se dureranno o quanto dureranno", ma il presidente e il direttore generale della Rai, Anna Maria Tarantola e Luigi gubitosi, hanno le idee molto chiare sul futuro del servizio pubblico: basta pressioni, ingerenze o disturbi esterni e dalla politica, la Rai è un'azienda che "deve stare sul mercato", che ha dei "competitors", che "deve seguire delle regole" di due diligence, che "deve fare pianificazione strategica" e "affrontare i problemi", altrimenti "i problemi affronteranno lei". La Rai, insomma, finalmente governata come un'azienda, anche se deve e può fare servizio pubblico, quindi "educare, informare e divertire", per dirla alla Tarantola. Ma basta, basta e poi basta ingerenze esterne, come ha rimarcato Gubitosi a più riprese, rispondendo alle domande di parlamentari rimasti un po' sbigottiti dal piglio manageriale dei loro interlcutori aziendali. Del resto, se così non sarà, complice anche il quadro macroeconomico mondiale, l'azienda rischia il tracollo, mentre "ha tutte le carte in regola per farcela", se potrà liberamente lavorare. "Ho chiesto ai direttori Rai di non accettare pressioni esterne o dai consiglieri di amministrazione. I direttori - ha detto il Dg rispondendo alle domande dei commissari - non devono avere pressioni e se qualcuno le riceve deve avvertirmi. I consiglieri d'amministrazione devono evitare di fare pressioni. Se gli serve qualcosa possono chiedere a me". A confermare la linea di Gubitosi anche la presidente Tarantola: "ho chiesto ai consiglieri - ha detto - di concentrare le loro richieste al Dg, che, essendo il capo azienda, può dar seguito alle richieste ricevute" e, ha rincarato ancora Gubitosi, "cercheremo di scontentare tutti nello stesso modo". Se però 'qualcuno' è già approdato ai piani alti di viale Mazzini o ai vertici delle reti per nomina 'politica', come è prassi, se è "competente, eticamente irrepresenibile e meritevole" può stare tranquillo, perchè "se dovessi far fuori tutte le persone che sono in Rai con nomine politiche lavorerei da solo: faremo cambiamenti - ha detto Gubitosi - in funzione di competenza, merito ed etica". Quindi, risposta fulminante ai non pochi parlamentari che hanno chiesto indicazioni sulla nomina del direttore del Tg1, in scadenza a fine anno. "Non ci abbiamo ancora pensato", ha detto il dg. "So solo che ho un contratto in scadenza il 31 dicembre" e che "abbiamo scelto di non rinnovare i contratti a colleghi pensionati. Rivendichiamo questa scelta".

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