martedì 17 gennaio | 14:54
pubblicato il 28/apr/2014 19:07

Rai: Rositani, illegittimo Dl Renzi che preleva 150 mln ad azienda

(ASCA) - Roma, 28 apr 2014 - Disco rosso della Rai al decreto Renzi che preleva 150 milioni all'azienda radiotelevisiva per finanziare il bonus Irpef. In una lettera inviata alla Commissione parlamentare di Vigilanza, il consigliere anziano, Guglielmo Rositani, sottolinea che ''intorno a questa Azienda e' successo di tutto negli anni, ma mai avrei potuto immaginare che un giorno il Governo Italiano potesse intervenire cosi' maldestramente per imporre decisioni assurde sul piano operativo ed illegittime sul piano giuridico. Per sintetizzare sottopongo alla vostra cortese valutazione soltanto due punti: a) le Sedi Regionali che rappresentano il fiore all'occhiello del Servizio Pubblico; b) la riduzione dei 150 milioni di euro del rimborso da 'canone'. Dal punto di vista giuridico il Comma 1 dell'art.

21 del Decreto Spending Review che vuole appunto mettere in discussione le Sedi Regionali, fa erroneamente riferimento all'art. 17 della Legge 112/2004 che e' stato integralmente sostituito dall'art. 45 del D.Lgs 177/2005 (Testo Unico) per cui lo rende privo di effetti. Inoltre tale vizio formale trova ulteriore conferma anche nella mancata abrogazione dell'art. 46 dello stesso Testo Unico che attribuisce alle Regioni poteri di stipulare Contratti di Sevizio con la Rai pure con riguardo alla presenza di uffici organizzativi nel loro territorio. Per cui gli errori da formali diventano sostanziali in quanto l'art. 21 Comma 1 interviene su competenze delle Regioni e quindi entra in contrasto con il Comma 4 dell'art. 117 della Costituzione che stabilisce appunto che spetta alle Regioni la potesta' legislativa in ogni materia non riservata espressamente alla legislazione dello Stato''. ''Il Comma 4 dello stesso art. 21 che prevede la riduzione dei 150 milioni di euro dalla quota di finanziamento da 'canone' e' in netto contrasto con il Comma 3 dell'art. 47 del Testo Unico che prevede tra l'altro '....Il Ministro delle Comunicazioni, con proprio Decreto, stabilisce l'ammontare del 'canone' di abbonamento in vigore dal 1* gennaio dell'anno successivo in misura tale da consentire alla Societa' Concessionaria della fornitura del servizio di coprire i costi che prevedibilmente verranno sostenuti in tale anno per adempiere gli specifici obblighi di Servizio Pubblico.....'. Sostanzialmente si tratta di un'imposta con finalita' specifica (Imposta di Scopo) e vincolata all'adempimento degli obblighi del Servizio Pubblico per cui non si puo' ridurre il finanziamento in quanto si potrebbe correre veramente il rischio di non poterli assolvere''.

red/mar

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