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pubblicato il 03/lug/2013 13:32

Rai: Msf-Usigrai, Crisi umanitarie dimenticate in informazione dei Tg

Rai: Msf-Usigrai, Crisi umanitarie dimenticate in informazione dei Tg

+++Medici senza frontiere e Usigrai chiedono incontro con direttore generale Gubitosi+++.

(ASCA) - Roma, 3 lug - ''Invisibili, cancellate dall'agenda dell'informazione. Le crisi umanitarie sono assenti dai Tg''.

E' quanto e' documentato nello studio di Medici Senza Frontiere (Msf), realizzato con l'Osservatorio di Pavia. Un quadro ''impietoso: Nel 2012 solo il 4% delle news dei Tg di prima serata sono state dedicate ai contesti di crisi, conflitti, emergenze umanitarie e sanitarie. L'invisibilita' delle crisi umanitarie riguarda tutta la tv generalista italiana, senza eccezioni, sia quella pubblica che quella privata. L'informazione abdica alla sua funzione, rinunciando o scegliendo di cancellarle dalla propria agenda''. I dati sono sintetizzato in un comunicato diffuso insieme da Msf e Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai.

''La Rai, il servizio pubblico radiotelevisivo, si allinea in questo record al ribasso: 5,7% il Tg1, 5,1% il Tg3 (che era tradizionalmente il notiziario che dedicava piu' spazio a queste notizie) e fanalino di coda il Tg2 con il 4,6%. Un atteggiamento in controtendenza con le altre televisioni pubbliche europee. E anche quando i Tg decidono di accendere i riflettori su questi temi, lo fanno in maniera a volte distorta: il Sud Sudan sale agli onori della cronaca quando arrestano George Clooney per un sit-in davanti all'ambasciata (8 notizie su un totale di 17); l'Aids fa da sfondo a impegni di personaggi dello spettacolo. Resistono, anche se in calo, le non-notizie, le curiosita' dal mondo soprattutto quello animale, come il cucciolo di formichiere rimasto orfano o il gatto e il serpente obesi, a danno delle notizie quelle vere: 70 su stranezze animali contro 11 sulla malnutrizione. 30 sulla profezia Maya sulla fine del mondo contro 4 notizie sul Niger, 3 sulla Repubblica Democratica del Congo e nessuna sulla Repubblica centrafricana. Tutto cio' mentre una ricerca Eurisko conferma che il 63% della popolazione vuole piu' informazione sulle emergenze umanitarie''. Il Servizio pubblico, prosegue il comunicato, ''ha una responsabilita' in piu'. Non puo' cancellare queste notizie ne' relegarle a orari di minore ascolto. L'informazione del mondo, un mondo sempre piu' piccolo perche' sempre piu' globalizzato, deve trovare giusto spazio e giusta rilevanza nei Tg''. Medici Senza Frontiere e Usigrai ''chiedono alla Rai e al Direttore Generale un'inversione di tendenza, anche in vista del rinnovo della concessione del 2016, affinche' il futuro della RAI sia sempre piu' aperto anche alle zone piu' critiche e lontane del mondo. Un incontro fra il Direttore Generale della RAI, Medici Senza Frontiere e Usigrai costituirebbe un primo passo verso un impegno concreto della RAI ad 'accendere un riflettore' sulle crisi umanitarie''. com-min

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