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pubblicato il 17/apr/2014 15:57

Rai: Libersind-Confsal, il governo vuole fare la 'cresta' sul canone

(ASCA) - Roma, 17 apr 2014 - ''Pur di razzolare risorse economiche per dare copertura alla questione elettorale degli 80 Euro in busta paga, il Governo ha 'messo gli occhi' sul Canone RAI''. Lo afferma, in una nota, il Libersind-Confsal.

''Questo, mentre la RAI da anni, legittimamente, attende un intervento legislativo teso a risolvere il fenomeno dell'evasione del tributo dovuto quale pagamento del canone TV, un danno economico stimabile nell'ordine dei 500/600 milioni di Euro annui. Il Governo ha immediatamente smentito la notizia circolata ieri su alcuni organi di stampa di voler risolvere l'evasione del pagamento del canone TV facendo 'a mezzi' con la RAI. Gli stessi organi di stampa oggi pero' hanno confermato la notizia, che peraltro circolava da alcuni giorni, di una lettera scritta dal Commissario alla Spending review Cottarelli al DG Rai Luigi Gubitosi, in cui si prefigura, a partire dal 2015, una trattenuta annua del 10% sul totale degli introiti da Canone (circa 170 Mln di euro) per finanziare gli 80 euro promessi dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il DG Gubitosi avrebbe risposto anche lui con una lettera in cui si sostiene che distrarre risorse economiche su temi estranei al servizio Pubblico Radiotelevisivo, facendo mancare cosi' cifre spettanti ad un'azienda che con mille sacrifici, anche sulla pelle dei lavoratori, sta cercando di rimettere i conti a posto e di ripianare le esposizioni finanziarie dovute agli investimenti sul digitale terrestre, sopportati senza aiuto di stato, porterebbe ad una 'situazione insostenibile'. I Cittadini utenti, almeno quelli che pagano il canone, pretendono giustamente come ritorno un Servizio Pubblico Radiotelevisivo pluralista, che investa sulla qualita' dei programmi e che sia degno della missione affidata alla piu' grande azienda culturale del paese. Il canone TV e' destinato ad assolvere la giusta pretesa degli utenti e a far svolgere alla RAI, nel migliore dei modi, quanto previsto nel contratto di servizio con lo Stato e non certo a ripianare gli ammanchi di copertura finanziaria per ridurre l'irpef entro maggio prossimo, magari sottraendo subito alla RAI il canone versato dagli utenti, senza poi dar effettivamente seguito all'azione di recupero dell'evasione. Con questi presupposti cresce notevolmente la preoccupazione di questo sindacato rispetto al riproporsi dello scenario di una possibile vendita di RAI WAY e di cio' che puo' prefigurarsi in relazione alla parcellizzazione del canone TV in occasione del rinnovo della concessione pluriennale prevista a maggio 2016. Il Libersind Confsal - conclude la nota - chiedera' sul tema un incontro tempestivo ai vertici aziendali e ai competenti organismi istituzionali''.

com/mar

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