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pubblicato il 13/set/2013 15:57

Rai: Libersind, colpiti dal livore del sen. Rossi (SC) contro l'azienda

(ASCA) - Roma, 13 set - ''Abbiamo visionato attentamente la registrazione audiovisiva dell'audizione del Viceministro Catricala' in Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla RAI di mercoledi' 11 settembre. Abbiamo ascoltato con interesse - afferma in una nota il segretario Generale del Sindacato Autonomo RAI Libersind Conf.sal, Giuseppe Sugamele - i puntuali e pacati quesiti che i commissari delle diverse forze politiche presenti in commissione hanno posto al Viceministro. Siamo rimasti invece particolarmente colpiti dalla veemenza e dal livore verso la RAI con il quale e' intervenuto il Sen. Maurizio Rossi di Scelta Civica, il partito politico del Sen. Mario Monti, ovvero di chi ha nominato Presidente e Direttore Generale della RAI durante il governo da lui presieduto. Se cio' che apprendiamo dalle notizie stampa e' vero e cioe' che il Dott. Luigi Gubitosi interverra' a Caorle alla Convention di Scelta Civica, auspichiamo che in quella occasione incontri il Senatore Maurizio Rossi e chiarisca i motivi di tanta acredine verso il Servizio Pubblico Radiotelevisivo, visto che al momento la RAI e' governata da soggetti scelti dal Presidente del suo stesso partito. Particolarmente interessante - prosegue Sugamele - sarebbe capire dal Senatore Rossi che fine dovrebbero fare le frequenze televisive che vuole sottrarre alla RAI, forse offrirle alle potentissime compagnie telefoniche che vogliono sviluppare la tecnologia LTE sulle attuali frequenze televisive in banda UHF? Il D.G., in quella occasione, dovrebbe chiarire pure al Senatore Rossi che coloro i quali al momento non pagano l'imposta relativa al canone TV non sono, come dice lui, dei cittadini 'incazzati' che oppongono una storica resistenza verso gli sprechi e le inefficienze della RAI, bensi' semplicemente degli evasori fiscali ai quali un Senatore della Repubblica non dovrebbe ammiccare. Piuttosto, visto anche il recente pronunciamento del Consiglio di Stato, che obbliga la RAI, in quanto servizio pubblico, a fornire contenuti in chiaro sulla piattaforma SKY, Il Senatore Rossi, si applichi affinche' si possano finalmente ottenere i dati di incrocio tra chi e' abbonato alla piattaforma satellitare e tra chi paga il canone TV, perche' non sia mai che ci possano essere dei cittadini che si giudicano indignati e contrari nel pagare l'imposta relativa al canone del Servizio Pubblico Radiotelevisivo e intanto pagano un abbonamento ben piu' caro a SKY. Su questi temi, ci aspettiamo una netta presa di posizione del Direttore Generale della RAI nelle prossime audizioni davanti alla Commissione Parlamentare di Vigilanza''.

com/mar

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