venerdì 24 febbraio | 13:31
pubblicato il 03/giu/2014 11:33

Rai: Libersind a Renzi, in ballo posti di lavoro e famiglie

(ASCA) - Roma, 3 giu 2014 - Il sindacato Libersind Conf.SAL, in una nota, ''condanna con fermezza il sarcasmo del Presidente del Consiglio Renzi che commenta la dichiarazione di sciopero con: 'Mi spiace solo che se l'avessero annunciato durante le elezioni prendevo il 42,8%'. A parte la discutibile costruzione grammaticale, il sarcasmo non ha cittadinanza, se non e' addirittura offensivo , quando si parla di posti di lavoro. Vendere un'azienda come Rai Way o contenere i costi per le Sedi Regionali con accorpamenti o altro, non e' certo un'azione da farsi a cuor leggero, senza nemmeno pensare che dietro ci sono donne e uomini con le loro famiglie. Continua Renzi: 'confrontiamo i numeri e quanto costano la sedi regionali. Vogliono venire a fare una discussione su questi numeri? La facciamo'. Ma cos'e' una sfida?!, i mali dell'Italia vengono da Rai Way e dalle Sedi Regionali? Ma non sa Renzi che la RAI si poggia proprio su questi pilastri? E' dalle Sedi Regionali che vengono i contributi del territorio ed e' con la loro capillare presenza che le informazioni vengono veicolate, in tempo reale, dal posto piu' sperduto del suolo italico alla sede centrale per essere poi diffuse fino alla piu' sperduta baita ed il tutto grazie a Rai Way che si fa carico di trasportare e diffondere il segnale radiotelevisivo''. ''Il Presidente del Consiglio - continua la nota - dovrebbe ricordare che la RAI, grazie alla contabilita' separata, sarebbe creditrice di ben 300 milioni all'anno che il Ministero non paga perche' si ferma all'entita' del canone incassato. Il Direttore Generale, in Commissione di Vigilanza, ha dichiarato che il credito di cui si parla non viene messo a bilancio perche' ritenuto non esigibile, ma proviamo a chiederlo! In pratica se il credito e' certificato significa che RAI produce piu' servizio pubblico di quanto ne paghi il Governo, e' cosi' Direttore? Ma se questo e' certificato si puo' dedurre che RAI stia gia' contribuendo con ben 300 milioni all'anno, altro che farsi prelevare altri 150 milioni! Perche' il CdA RAI, di oggi e di ieri, non prende questa posizione in difesa dell'Azienda che li paga? Da che parte stanno il CdA RAI, il DG Gubitosi ed il Presidente Tarantola? Quanto c'e' dei 'cantieri' che il DG Gubitosi ha illustrato ai Sindacati nella ratio del DL che decurta ben 150 milioni alla RAI? Perche' anche loro con noi non reagiscono all'imposizione di un Decreto che da molti e' ritenuto incostituzionale? Il LIBERSIND Conf.SAL, scende in piazza in difesa della RAI, di quello che rappresenta nel Paese Italia e nel mondo ma soprattutto in difesa delle lavoratrici e dei lavoratori RAI che non meritano certi attacchi dal Presidente del Consiglio''. red/mar

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