sabato 03 dicembre | 01:43
pubblicato il 09/lug/2012 18:33

Rai/ Domani Cda su Presidente, Pdl studia mosse per Vigilanza

Punta su rinvio Commissione, nodo poteri Tarantola e asset aziend

Rai/ Domani Cda su Presidente, Pdl studia mosse per Vigilanza

Roma, 13 lug. (askanews) - I poteri del nuovo Presidente Rai e il mantenimento di posizione in azienda. Sullo sfondo - sussurra qualcuno - l'esito dell'asta per le frequenze, sbloccata con la sospensione del beauty contest prevista nel decreto fiscale approvato ad aprile. Questi i nodi Rai ancora aperti per il Pdl, temi su cui nel partito di Berlusconi si sta ragionando per valutare le mosse in vista delle prossime tappe per la definizione del nuovo vertice aziendale: il Cda domani, convocato alle 12 per la nomina del Presidente (il nome indicato dal Tesoro è quello di Anna Maria Tarantola) e il voto in Vigilanza per il parere vincolante, con i 2/3, che rende quella nomina operativa. I contatti nel Pdl sono in corso in queste ore, e proseguiranno anche domani mattina: troppi, secondo i pidiellini, i poteri previsti per il nuovo presidente (autonomia fino a 10 milioni sui contratti contro i 2,5 attuali in capo solo al Dg; autonomia sulle nomine dei direttori di rete). Se fosse questo l'orientamento - si ragiona in ambienti parlamentari - servirebbe quantomeno una conferma di alcune direzioni attuali (sarebbe invece in discussione, ad esempio, la poltrona di Pasquale D'Alessandro a Raidue). E non è escluso che nella 'trattativa' finisca anche l'asta delle frequenze (il meccanismo si è riavviato dopo la sospensione del beauty contest decisa ad aprile, che tanto fece infuriare il Pdl). Del resto, ragiona un parlamentare Pd, "tutto quello che ruota intorno alla tv per loro è essenziale". Non molte le carte a disposizione: difficile una fumata nera in Consiglio domani sulla Tarantola, la sua nomina, si ragiona nel centrodestra, è "un atto dovuto". Insomma, al netto di sorprese, Antonio Verro e Guglielmo Rositani, dovrebbero partecipare e votare. Più semplice prendere tempo tra la nomina e la convocazione della Vigilanza per il parere vincolante: la Commissione infatti non si riunirà domani, il centrosinistra preme su Zavoli perché sia comunque convocata entro 48 dal Cda, dunque giovedì. Di certo, il rinvio - se confermato - suona già come un campanellino d'allarme che il Pdl fa suonare. E chi vuole intendere intenda. Monti, intanto, osserva l'evolversi della situazione, senza avallare troppi rinvii sull'insediamento - operativo - dei vertici Rai. Nel cassetto del Premier resta sempre la carta del commissariamento, ipotesi fortemente caldeggiata da Pd e Terzo polo la scorsa settimana. Intanto, a quanto si apprende, oggi non sono in agenda contatti con Silvio Berlusconi: il Premier è preso per "altre faccende", i dossier sul tavolo di Eurogruppo ed Ecofin di oggi e domani a Bruxelles.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Renzi: brogli voto estero? Film che ritorna da chi teme sconfitta
Riforme
Referendum, Salvini: voto estero comprato ma no vincerà comunque
Riforme
Renzi: col Sì Italia più forte in Ue su crescita e immigrazione
Riforme
Politici, vip e costituzionalisti, tutti divisi al referendum
Altre sezioni
Salute e Benessere
Medici: atleti tendono a sovrastimare problemi cardiovascolari
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari