martedì 21 febbraio | 17:29
pubblicato il 28/gen/2012 20:15

Rai/ Dg propone Maccari a Tg1 e Casarin a Tgr, scontro Pd-Pdl

Bersani: "Frenare distruzione". Gasparri: 'Istiga all'illegalità'

Rai/ Dg propone Maccari a Tg1 e Casarin a Tgr, scontro Pd-Pdl

Roma, 28 gen. (askanews) - Il direttore generale della Rai Lorenza Lei ha rotto gli indugi, inviando ai consiglieri di amministrazione il dossier che preannuncia le nomine che presenterà martedì al Cda: la proroga della direzione di Alberto Maccari al Tg1 (contratto in scadenza martedì prossimo), la promozione di Alessandro Casarin alla direzione della Tgr. Un blitz che dal centrosinistra viene attribuito a un patto notturno Pdl-Lega, i partiti considerati di riferimento dei due giornalisti e contro il quale aveva già sollevato dubbi il presidente della Rai Paolo Garimberti: "Prima del cda non parlo per rispetto del ruolo di garanzia", avrebbe oggi spiegato ai suoi, chiarendo però che dopo la riunione e il voto "dirò sinceramente e liberamente ciò che penso". "Dal Governo - hanno commentato in una nota congiunta i parlamentari Vincenzo Vita del Pd e Beppe Giulietti del gruppo Misto, portavoce dell'associazione Articolo21 - ci attendiamo quanto meno l'immediato inserimento nel provvedimento sulle liberalizzazioni di una norma straordinaria relativa alla Rai e che spezzi radicalmente ogni interferenza indebita ed ogni cordone ombelicale, di qualsiasi natura". Per Antonio Di Pietro "è necessaria ed urgente una riforma che ridia respiro al nostro sistema d'informazione, valorizzando le professionalità interne all'azienda e ridisegnando il suo assetto gestionale". Il suo partito, l'Idv, ha annunciato una class action contro l'azienda se per le nomine fosse decisivo il voto del consigliere in quota Pdl Antonio Verro, recentemente proclamato deputato ma che non si è dimesso dal suo posto al vertice della tv pubblica. Durissimo Pier Luigi Bersani: "E' ora di mettere un freno alla progressiva distruzione di una società pubblica. Spero che il Cda non consenta questa deriva", ha detto, chiamando in causa il Governo: "Occorre mettere mano urgentemente, anche su iniziativa dell'esecutivo, ad una riforma della governance della Rai". Anche secondo Carlo Rognoni, in passato componente del Cda Rai, oggi responsabile del Forum Pd per la Riforma del sistema radiotelevisivo, ha chiesto un intervento di Monti: "Ci aspettiamo - ha affermato - che di fronte ad una crisi di governo dell'azienda Rai così drammatica l'azionista Tesoro si assuma le sue responsabilità". "Non ci faremo certamente intimidire - ha replicato tra gli altri il senatore del Pdl Vicenzo Fasano - dai tanti compagni che conoscono benissimo le regole della lottizzazione ed oggi vorrebbero imputarle in capo agli altri". Gli ha fatto eco il suo capogruppo Maurizio Gasparri, parlando di "indegna aggressione politica". Per l'esponente azzurro "Bersani istiga all'illegalità".

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