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pubblicato il 31/ago/2011 21:45

Rai/ Dandini in attesa prossimo Cda, continua contatto con La7

Si studia format, ma viale Mazzini vuole sciogliere nodo Fandango

Rai/ Dandini in attesa prossimo Cda, continua contatto con La7

Roma, 31 ago. (askanews) - Contatti in corso con La7 sui contorni di un nuovo programma, ma occhi attenti al prossimo Cda Rai, mercoledì 7, per capire se esista ancora un margine per la ripresa - possibilmente nei tempi - di Parla con me. Si capirà quindi nei prossimi giorni se anche Serena Dandini lascerà l'azienda, dopo Michele Santoro e Paolo Ruffini. Il canale con La7 è aperto da giorni. Dandini non porterebbe Parla con me, format ora di proprietà Rai, ed è sugli spazi, i contenuti e il tipo di programma che si inizia a ragionare con l'ad Giovanni Stella. Una perdita che l'opposizione vorrebbe evitare, per questo chiederà che in Cda sia messa ai voti una deroga stagionale che consenta di superare il 'nodo Fandango', lasciando che sia quella la produzione e non esclusivamente interna, e senza gara di appalto, come previsto dalle regole di società pubblica. Richiesta che il Presidente Garimberti accoglierebbe. Senza contare, fanno sapere dalla redazione del programma, che Parla con me è già ora in gran parte realizzato con risorse interne Rai. Tutto insomma gira intorno a questo voto: in caso non ci fosse, o se la deroga non passasse, difficilmente Dandini potrebbe partire il 28 settembre o comunque in tempo utile per l'avvio di stagione. E più vicina potrebbe essere la chiusura con La7. Altro capitolo aperto con l'estate, la sostituzione di Ruffini alla guida di Raitre. Oggi il Pd chiede un'accelerazione, "come si fa a ritardare mesi la nomina di un nuovo direttore quando il vecchio è destinato a dirigere la tv concorrente?", dice Matteo Orfini. Ad ora nessuna stretta sui tempi, in vista del prossimo Cda, a breve si potrebbe optare per un interim. Per la nomina definitiva circolavano, tra gli altri, i nomi di Maria Pia Ammirati e Giovanni Floris ma si potrebbe anche puntare sul ritorno di Antonio Di Bella, che lasciò Raitre dopo il reintegro di Ruffini da parte del giudice del lavoro, e la cui nomina ottenne un ampio consenso in Cda.

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