martedì 21 febbraio | 13:09
pubblicato il 21/set/2016 18:29

Rai condannata per scelta Semprini. Alta tensione su vertici

Il giudice dà ragione ai sindacati: condotta antisindacale. Domani in Vigilanza Campo-Maggioni su Anac

Rai condannata per scelta Semprini. Alta tensione su vertici

Roma, 21 set. (askanews) - Ancora un inciampo per i vertici della Rai. Non bastassero i rilievi dell'authority anticorruzione su una ventina di assunzioni - matassa ancora da sbrogliare per il dg Antonio Campo Dall'Orto e il cda presieduto da Monica Maggioni che domani ne riferiranno in commissione parlamentare di Vigilanza - scoppia ora il caso Semprini: l'azienda, ha sentenziato il Tribunale di Roma, ha avuto un "comportamento antisindacale" nella procedura che ha portato in Rai il conduttore di Politics, il nuovo talk del martedì sera su Rai3, arrivato da Sky per rimettere mano al programma di informazione politica dopo il mancato rinnovo per il Ballarò di Massimo Giannini. Un programma finito sulla graticola anche per i deludenti dati di ascolto: sotto il 3% di share, la terza puntata ha raggiunto appena il 2,92% con 727mila spettatori, mentre 'DiMartedì', il programma competitor di Floris su La7, lo ha doppiato con 1 milione 60mila spettatori (share del 5,93%).

A rivolgersi ai giudici era stata l'Associazione stampa romana, assieme ad Usigrai e Fnsi. L'assunzione di Semprini - secondo la denuncia del sindacato dei giornalisti Rai - era avvenuta senza seguire l'iter previsto dal contratto di lavoro dei giornalisti: in particolare si lamentava la violazione dell'articolo 6 che attribuisce al direttore di testata la facoltà e il potere di proposta di assunzione e nomina, mentre nel caso in questione era stata direttamente la direttrice di Rai3, Daria Bignardi, a farsene carico e non il direttore di Rainews24 Antonio Di Bella (Semprini è caporedattore presso la testata); ma anche la violazione dell'articolo 34 dello stesso contratto nazionale, quello che riguarda le prerogative della rappresentanza sindacale.

E i sindacati in una nota hanno fatto sapere: "Il giudice ha riconosciuto la violazione dell'art.34 e dell'art.6 del Contratto nazionale di lavoro giornalistico e ha ordinato la pubblicazione del provvedimento su tre quotidiani nazionali e sul sito della Rai. Dopo la delibera dell'Anac, è un'altra prova che le denunce dell'Usigrai, insieme alla Fnsi, per una reiterata violazione delle regole fossero fondate. È ormai chiaro che chi parlava di innovazione e cambiamento in realtà sta agendo solo con la presunzione di poter violare le regole".

Da viale Mazzini si precisa che - secondo il giudice - il ricorso alla deroga riguardo la normale procedura selettiva per l'assunzione del giornalista è stato legittimo e dunque "alcuna censura può muoversi alla Rai in ordine alla scelta di non promuovere un job posting per il ruolo di conduttore televisivo". L'azienda "si riserva di dare mandato ai propri legali per impugnare i capi del provvedimento relativi alla lamentata natura antisindacale della condotta aziendale".

Il caso Semprini tiene alta la tensione sui vertici Rai. Per il dem Anzaldi, segretario in Vigilanza, rappresenta "una pagina nera per il cda" che "va avanti gaffe dopo gaffe". Rincara la dose il presidente dei deputati di Fi Brunetta: è "assurdo e grottesco: esterno assunto per far meno del 3%. Daria Bignardi dovrebbe dimettersi immediatamente", scrive in un tweet. E il centrista Sammarco punta il dito contro l'"ennesima figuraccia dei vertici di viale Mazzini che mette in luce un'incapacità oramai evidente a tutti".

Una giornata che si era aperta col duro affondo che dalle pagine del Foglio sempre Anzaldi aveva riservato al dg, proprio alla vigilia della attesa audizione in Vigilanza sui rilievi dell'Anticorruzizione per oltre 20 assunzioni. Campo Dall'Orto "va commissariato", ha attaccato il deputato Pd, "fa solo gaffe. Gaffe su gaffe. Taglia conduttori e perde ascolti. Pasticcia su contratti. E si espone alla magistratura contabile. Va commissariato. Non ne imbrocca una". E ancora: "Gli sono state date le chiavi di casa e lui ha bruciato la casa. Renzi non c'entra. Campo Dall'Orto non è un uomo del Pd, era solo quello con il miglior curriculum. Renzi lo ha preso come comandante della nave ma la nave lui non la sa guidare".

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