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pubblicato il 15/set/2011 05:10

Rai/ Atteso contratto Dandini in Cda, decisiva maggioranza

Via libera solo se un consigliere assente o astenuto

Rai/ Atteso contratto Dandini in Cda, decisiva maggioranza

Roma, 15 set. (askanews) - Il contratto con la Fandango per 'Parla con me' dovrebbe approdare oggi sul tavolo del Cda. Ma il ritorno di Serena Dandini su Raitre, sebbene il programma sia in palinsesto, è tutto nelle mani della maggioranza in Consiglio. Quello che il Dg Lorenza Lei dovrebbe portare all'attenzione del Consiglio, che all'ordine del giorno ha anche il punto ordini e contratti, è un accordo 'scontato': a fronte dell'orientamento in Cda per l'applicazione della policy aziendale sull'uso di risorse interne per i programmi Rai, e del no secco di Fandango a cedere la sua quota di contratti all'azienda, si è trovato nei giorni scorsi l'accordo per un taglio dei costi, da parte della società di produzione, di circa il 5 per cento. Per pareggiare, se non superare, il risparmio che sarebbe derivato da una produzione tutta Rai. Soluzione caldeggiata da tempo dall'opposizione in Consiglio, che Fandango accetta, e che Lei si sarebbe decisa a portare in Cda per evitare di sottrarre alla stagione di Raitre un programma che figura nei palinsesti presentati a Sipra lo scorso giugno. Il contratto sarà votato in Consiglio. Favorevoli i tre consiglieri d'opposizione e il Presidente Garimberti. Contrari, sulla carta, i cinque di maggioranza. Il via libera potrebbe arrivare nel caso un consigliere si astenesse - come fece Antonio Verro a giugno sui palinsesti, ma in quel caso fu per prenderne le distanze, ogg sarebbe per consentire ad uno di quei programmi di andare in onda -, o si allontanasse al momento del voto, come fatto da Alessio Gorla nel Cda che approvò la tutela legale per Report. Due casi in cui il Consiglio si è trovato in parità, e dove è stato determinante il voto 'doppio' di Garimberti. Nella maggioranza, come nell'opposizione, e anche dalla Fandango, nessuno dà per scontato e certo il via libera, e si mette in conto che il contratto non passi. Scelta forte, che aprirebbe un nuovo caso in Rai, già colpita con le uscite di Michele Santoro e Paolo Ruffini.

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