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pubblicato il 29/nov/2011 05:10

Rai/ Allarme per crollo ascolti Tg1, Minzolini: non me ne vado

Oggi cda su piano risanamento economico dell'azienda

Rai/ Allarme per crollo ascolti Tg1, Minzolini: non me ne vado

Roma, 29 nov. (askanews) - Sul tavolo un voto importante, quello oggi in Cda sul piano di risanamento messo a punto dal Dg Lorenza Lei a fronte della situazione economica dell'azienda. Ma c'è un'altra emergenza che suona forte in Rai, il crollo del Tg1 precipitato domenica sera al 16,1%, distaccato di quasi cinque punti dal diretto concorrente Tg5: torna così l'ipotesi di una sostituzione, anche a breve, di Augusto Minzolini, chiesta con forza dall'opposizione in Consiglio e in Vigilanza, e dal Cdr della testata in un appello ai vertici. Ma Minzolini ribatte e denuncia "una fiera dell'ipocrisia, della faziosità e tante strumentalizzazioni" sui dati di ascolto in calo del tg che dirige, finalizzata "a creare le condizioni per rimuovere il sottoscritto per ragioni squisitamente politiche". "Se vogliono, e se pensano di riuscirci, lo facciano pure. Io - ha affermato Minzolini - non me ne vado. Ma non accampino alibi che sono un'offesa al buon senso". Domenica, nell'edizione delle 20 il Tg ha avuto uno share del 16,1 cento, pari a 4 milioni 178 mila spettatori. Il Tg5 il 20,4 con 5 milioni, 295 mila telespettatori. Dato in controtendenza rispetto alla rete, con Raiuno che vince, seppur di poco, il prime time grazie ai due nuovi episodi di 'Tutti pazzi per amore 3' (16,1 il primo, 20,6 il secondo): totale della rete in prime time, 14,92% pari a 4 milioni 425 mila spettatori contro il 14,33 di Canale5. Dati preoccupanti, in primis per gli investitori di Sipra e che con ogni probabilità torneranno nel dibattito in Consiglio, convocato oggi e giovedì: si riparlerà della posizione di Minzolini, sul quale pende anche il rischio di rinvio a giudizio per peculato (il caso dei 68 mila euro spesi con carta aziendale) il prossimo 6 dicembre. Nella maggioranza c'è chi fa quadrato sul direttore: per il consigliere Antonio Verro il calo di domenica è legato al traino del programma precedente, dunque quelle su Minzolini sono "polemiche strumentali e frutto di mere logiche politiche". Ma per l'opposizione il cambio è obbligato: "Sinora il vertice della Rai si è cucito gli occhi, tuttavia spero ancora in un sussulto di dignità e orgoglio aziendali. E' sempre meglio tardi che mai", dice Nino Rizzo Nervo. E ai vertici si appella anche il Cdr del Tg1, in una nota diffusa a maggioranza (in dissenso Attilio Romita) che denuncia una "perdita di credibilità" con Minzolini che va "recuperata".

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