martedì 17 gennaio | 22:45
pubblicato il 12/nov/2011 05:10

Quirinale va avanti, Napolitano: Urge azione governo condivisa

Capo Stato parla con Wulff e Sarkozy, che gli esprimono fiducia

Quirinale va avanti, Napolitano: Urge azione governo condivisa

Roma, 12 nov. (askanews) - Il Pdl si spacca sull'ipotesi di un governo Monti, la Lega tira fuori l'idea di un esecutivo Dini, Di Pietro e - fuori dal Parlamento - Vendola continuano a fissare i loro paletti. Insomma il gioco per la soluzione della crisi di governo si complica. Ma il Quirinale va avanti spedito verso una "efficace e condivisa azione di governo". Giorgio Napolitano ne parla al telefono con il presidente tedesco Christian Wulff, il quale non è l'unica figura istituzionale estera a parlargli in questa ennesima giornata densa di "impegni", come il capo dello Stato ha avuto modo di dire ai nuovi soci dell'Accademia dei Lincei in un brevissimo incontro al Colle. Altri leader di peso hanno voluto sentire da Napolitano le nuove sugli sviluppi della situazione politica in Italia. Dopo la telefonata del presidente Usa Barack Obama ieri, il capo dello Stato oggi ha ricevuto quella di Nicolas Sarkozy. Un colloquio definito "cordiale" da una nota del Colle: è emersa la fiducia del presidente francese nella possibilità che l'Italia si dia un "governo capace" di affrontare la crisi e contribuire a rafforzare l'euro "al più presto". In serata, il presidente della Repubblica ha ricevuto al Quirinale il presidente del Consiglio Ue, Herman van Rompuy, che dopo si è incontrato con il presidente del consiglio dimissionario Silvio Berlusconi. La prospettiva di un altro governo per l'Italia è ormai una realtà anche all'estero. Se ne sono accorti i mercati, che anche oggi hanno dato segnali positivi. Sono in attesa i partner europei e d'oltreoceano. Dal Quirinale, seguono gli sviluppi del dibattito politico in corso con la consapevolezza che comunque faranno testo le consultazioni che il capo dello Stato potrebbe avviare già domani sera, dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Sarà in quella sede, a colloquio con i gruppi parlamentari, che il presidente della Repubblica avrà tutte le risposte necessarie per avviare la 'pratica' per un nuovo governo di 'salvezza nazionale'. Solo al Colle - e non nelle dichiarazioni ai media - verranno pronunciati i sì o i no ad esecutivi condivisi, largamente auspicati da Napolitano per traghettare il paese fuori dalla crisi.

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