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pubblicato il 11/giu/2014 12:45

Quirinale: sindacati Colle, siamo leali ma rispettare accordi presi

Quirinale: sindacati Colle, siamo leali ma rispettare accordi presi

(ASCA) - Roma, 11 giu 2014 - Leale collaborazione tra le istituzioni ma rispetto degli accordi e riconoscimento dei sacrifici gia' fatti. E' quanto chiedono le organizzazioni sindacali del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica (CGIL, UIL, Sindacato Autonomo, Sindacato Indipendente, Sindacato Nuova Prospettiva, Sindacato Autonomo Tecnici, Conferenza dei Funzionari).

In un comunicato i sindacati si dicono ''consapevoli dei doveri di riserbo che incombono su un personale chiamato a svolgere delicate funzioni di supporto nei confronti della massima magistratura della Repubblica, si sono sempre astenute da esternazioni pubbliche'' ma, nello stesso tempo, ''oggi sentono l'obbligo di difendere, prima ancora che gli interessi economici, la dignita' e l'immagine del personale.

Non possono quindi rimanere inerti di fronte al sostanziale disconoscimento dei sacrifici fatti dai dipendenti della Presidenza della Repubblica per contribuire al risanamento della finanza pubblica. Il personale ha condiviso alcune, e subi'to altre, delle numerose misure di progressiva riduzione dei costi che l'Amministrazione ha assunto fin dal 2006 - e quindi ben prima di ogni altra amministrazione pubblica - su impulso del Presidente Napolitano''. I sindacati, continua il comunicato, ''si limitano a ricordare sinteticamente gli interventi piu' significativi che hanno comportato rilevanti sacrifici economici per il personale, quali la cancellazione di diverse indennita', la revoca del protocollo che equiparava il trattamento economico al 90% di quello dei dipendenti del Senato, il blocco delle retribuzioni piu' elevate, la mancanza di qualsiasi indicizzazione al costo della vita, la riduzione del numero e dei compensi del personale non di ruolo, l'aumento dell'orario di lavoro, la riduzione delle ferie, il blocco del turn-over (circa 200 dipendenti di ruolo in meno dal 2006), l'innalzamento dell'eta' per accedere alla pensione di vecchiaia, l'introduzione e la concreta applicazione del sistema contributivo per tutti i dipendenti, il taglio della parte variabile del trattamento economico con riduzioni medie di circa il 10% dell'intera busta paga''.

Questi tagli di spesa - sottolineano i rappresentanti dei lavoratori del Colle - ''hanno innanzitutto consentito, grazie ad economie stimabili prudenzialmente in circa 60 milioni di euro, di bloccare la dotazione a carico del bilancio dello Stato al livello del 2008 con una riduzione in valore reale pari al tasso di inflazione maturato da allora ad oggi. Inoltre l'ulteriore impegno gia' assunto dall'Amministrazione, con la lettera inviata al Ministero dell'Economia e delle Finanze in data 16 aprile 2014, di ridurre anche in valore nominale la dotazione a carico del bilancio dello Stato per l'intero quadriennio 2014- 2017, riportandola al livello del 2007, produrra' ancora risparmi per il bilancio dello Stato per 16 milioni di euro''. Tutto cio', viene rilevato, ''potrebbe mettere a rischio la funzionalita' di una struttura complessa, sulla quale gravano anche la difesa dell'ecosistema della Tenuta di Castelporziano e la manutenzione, valorizzazione e fruizione pubblica del patrimonio storico-artistico di Villa Rosebery e del Palazzo del Quirinale, sempre piu' casa comune degli italiani come e' apparso a tutti evidente in occasione della festa della Repubblica e delle tante iniziative intraprese''.

I sindacati ''confidano che tali precisazioni possano contribuire a una piu' serena e obiettiva valutazione di quanto gia' fatto e del contributo che l'Amministrazione del Quirinale - e in particolare il personale - hanno dato e continuano a dare alla riduzione della spesa pubblica auspicando, pertanto, che venga confermato l'accordo informale intervenuto tra gli Organi Costituzionali e il Governo nella persona del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri''.

fdv

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